Damasco, il Baath vince le elezioni. Crollata la partecipazione

Ha votato solo il 33% degli elettori. Opposizione all’estero e Stati Uniti bollano il voto come “una farsa”, “non libero”, “un teatrino”. L’80% dei siriani è al di sotto della soglia della povertà

Damasco (AsiaNews) – Il partito Baath, già al governo, e i partiti alleati hanno conquistato la maggioranza alle elezioni parlamentari tenutesi lo scorso 19 luglio. Secondo i risultati annunciati ieri dalla Commissione elettorale, la coalizione “Unità nazionale” – che comprende il partito del presidente Assad e i suoi alleati – ha preso 177 seggi su 250.

La partecipazione alle operazioni di voto è però scesa al 33%. Nel 2016 vi ha partecipato il 57%. Sebbene il governo avesse approntato seggi perfino nelle zone riconquistate di recente dall’esercito – come Ghouta orientale e parti di idlib – il limite della partecipazione è dovuto al fatto che quasi metà della popolazione siriana è rifugiata in Paesi limitrofi e impossibilitata a votare.

Gruppi dell’opposizione rifugiati all’estero avevano bollato le elezioni come una “farsa”. Anche gli Stati Uniti hanno commentato il voto come “non libero” e come “un teatrino”.

I risultati sono giunti con qualche ritardo perché il 20 luglio si è tornati a votare in quattro circoscrizioni ad Aleppo e in una a Deir Ezzor.

Il compito del nuovo parlamento si presenta arduo: il Paese deve far fronte alle distruzioni causate dalla guerra, ma anche alle sanzioni internazionali che colpiscono l’economia. L’inflazione è altissima e la povertà e diffusa. Secondo il Programma alimentare mondiale, l’80% dei siriani è al di sotto della soglia della povertà e il Paese si trova di fronte a una “crisi per fame senza precedenti”.

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