Onu: Più di 4 milioni in fuga dalla Siria, la più grave emergenza degli ultimi 25 anni

La popolazione scappa dal conflitto contro il regime di Assad. La Turchia è diventata il Paese con il più alto numero di rifugiati al mondo. Negli ultimi dieci mesi oltre un milione di abitanti è fuggito dalla propria casa. Il 2014 è stato l’anno peggiore per le vittime tra i civili. Oltre 270mila profughi hanno chiesto asilo politico in Europa.

Damasco (AsiaNews/Agenzie) - Il numero dei rifugiati siriani ha superato quota quattro milioni e il conflitto in Siria rappresenta la “più grave emergenza umanitaria degli ultimi 25 anni”. Lo afferma un rapporto dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr), secondo cui la crisi siriana è ancora lontana da una possibile soluzione e il numero di coloro che fuggono dalle zone di guerra è destinato a salire.

Pubblicato oggi, il rapporto dell’agenzia Onu riferisce che la maggioranza dei siriani cerca rifugio nei Paesi confinanti. In questo modo la Turchia è divenuta il Paese con il più alto numero di rifugiati al mondo, circa 1,8 milioni di persone. In totale, nel 2015 il numero degli sfollati siriani è salito a 4.013.000 - un milione in più rispetto allo scorso anno -, mentre altri 7,6 milioni sono i rifugiati interni. Inoltre 249.726 persone hanno trovato rifugio nei campi di accoglienza in Iraq, 629.128 in Giordania, 132.375 in Egitto e 1.172.753 in Libano.

Il rapporto non include le 270mila richieste d’asilo presentate dai siriani giunti in Europa e migliaia di altri che si sono reinsediati altrove nella regione.

Antonio Guterres, Alto commissario dell’Unhcr, sostiene che “questo è il più alto livello di popolazione rifugiata mai registrato in un singolo conflitto negli ultimi 25 anni. È una popolazione che ha bisogno dell’aiuto di tutto il mondo e invece vive in condizioni disperate e affonda sempre più nella povertà”.

La rivolta contro il regime di Bashar al Assad è entrata nel suo quinto anno. Dal marzo 2011, data d’inizio delle proteste, si contano almeno 220mila vittime molte delle quali civili, per cui il 2014 è stato l’anno peggiore. Secondo i dati pubblicati nel rapporto, negli ultimi dieci mesi quasi un milione di abitanti è stato costretto ad abbandonare la propria casa e, se dovesse mantenersi questo ritmo, entro la fine dell’anno il numero dei profughi salirà a 4,27 milioni.

Nel solo mese di giugno, più di 24mila persone sono entrate in Turchia scappando da Tel Abyad in Siria, dove è in corso un atroce conflitto armato tra la minoranza curda e gli estremisti dello Stato islamico dell’Iraq e del Levante (Isil).

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