Stati Uniti, Europa e Australia cacciano i diplomatici siriani

La decisione è una risposta al massacro di Houla costato la vita a 108 persone. Lo scopo è delegittimare il regime degli Assad e porre fine al piano di pace di Kofi Annan.

Damasco (AsiaNews) - Stati Uniti, Francia, Regno Unito, Germania, Italia, Spagna, Canada e Australia annunciano l'espulsione dei diplomatici siriani. Essi hanno 72 ore per lasciare gli Stati ospitanti. La decisione è una risposta al massacro di Houla costato la vita a 108 persone. Fra gli espulsi anche  Khaddour Hasan, ambasciatore della Repubblica siriana a Roma.  

Fonti di AsiaNews affermano che "i Paesi occidentali vogliono mettere Assad con le spalle al muro. Per loro il colpevole della strage è l'esercito, anche se le indagini sono ancora in corso". Secondo le fonti, la cacciata degli ambasciatori serve per delegittimare il regime e apre un nuovo scenario sulla gestione della crisi siriana che mette da parte in modo definitivo il piano di pace di Kofi Annan, giudicato ormai fallito.

Oggi, l'Onu ha diffuso nuovi dettagli sul massacro costato la vita a 108 persone, fra cui 49 bambini. Secondo le indagini, la maggior parte delle vittime è stata giustiziata. 

 

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