Sydney: cinque ostaggi fuggono dal caffè sotto assedio. Esposto un drappo islamico

Al momento non si conoscono i motivi del sequestro. Si teme il ritorno di giovani australiani che sono andati a combattere per lo Stato islamico. Vi sono almeno 30 o 40 ostaggi.

Sydney (AsiaNews/Agenzie) - Cinque persone sono riuscite a fuggire dal Caffè Lindt, dove da diverse ore un uomo armato tiene in ostaggio un numero indefinito di persone. In un primo tempo tre uomini sono usciti dal caffè; poi due donne. Al momento, dopo oltre sei ore di sequestro, non si capisce se queste persone sono state liberate o sono fuggite.

La polizia non sa quante persone siano ostaggio all'interno del caffè: si pensa siano meno di 30, ma l'azienda pensa vi siano circa 40 persone, fra staff e clienti.

Tutto è cominciato nella mattina: un uomo armato, con zaino e bandana, è entrato nel caffè, che sorge nel centro finanziario della città.  La polizia ha circondato l'edificio e controlla tutta la zona e si è messa in contatto con il rapitore, ma finora non è chiara alcuna motivazione del gesto e nessuna rivendicazione.

Ad un certo punto, ad una delle finestre del caffè è apparso un drappo nero con una scritta in arabo, che riporta la frase della confessione di fede islamica: "Non vi è Dio che Allah e Maometto è il suo profeta". Il drappo era tenuto dalle mani tremanti di alcuni camerieri.

Lo scorso settembre l'Australia ha innalzato il livello di allerta terrorismo, nel timore di possibili conseguenze al discreto numero di giovani australiani che combattono o sostengono l'Esercito islamico.

 

 

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