Ankara, continuano a divampare gli incendi

Evacuata una centrale elettrica. Il personale e i materiali infiammabili sono stati fatti sgomberare. Da due settimane oltre 180 roghi tormentano le coste turche. Almeno 8 i morti finora.

Ankara (AsiaNews/Agenzie) - Continuano a divampare gli incendi in Turchia. Nella provincia sud-occidentale di Mugla ieri è stata evacuata una centrale elettrica minacciata dalle fiamme che da due settimane tormentano il Paese. Questa mattina il direttore della comunicazione del presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha scritto su Twitter che gli incendi non hanno danneggiato le unità principali della centrale, che si trova a Kemerkoy e funziona a carbone e olio combustibile.

Gli sforzi per spegnere il fuoco sono stati ostacolati dai forti venti, per cui il personale è stato evacuato su una nave della marina e i materiali infiammabili ed esplosivi sono stati rimossi. In precedenza i serbatoi di idrogeno utilizzati per raffreddare la centrale erano stati svuotati e riempiti d'acqua per precauzione.

Gli ambientalisti si dicono preoccupati per l’eventualità che le fiamme si propaghino fino all'unità di stoccaggio di carbone della centrale. Erdogan ha affermato che 15 elicotteri e 20 aerei sono impegnati nelle operazioni di spegnimento.

Nelle ultime settimana in Turchia si sono contati 187 roghi che finora hanno ucciso almeno otto persone e distrutto intere foreste sulle coste dell’Egeo e del Mediterraneo. Circa 16 incendi sono ancora attivi. Anche a Bodrum, una nota località balneare, nei giorni scorsi sono state evacuate almeno 1.000 persone tra cui molti turisti.

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