Costa Concordia: due sudcoreani salvati. Centinaia di asiatici nel dramma

Fra loro soprattutto marinai filippini e indiani. Un marinaio indiano fra i dispersi. Salvati cinesi di Hong Kong, turchi e israeliani. Una coppia israeliana ha filmato gli attimi drammatici dell’incidente e del salvataggio.

Isola del Giglio (AsiaNews/Agenzie) – Una coppia di sudcoreani in luna di miele sono stati recuperati, vivi e in buona salute, dal relitto della Costa Concordia 36 ore dopo l’incidente che ha provocato tre morti accertati e decine di dispersi. Sulla nave di crociera che ora giace a 150 metri dalla costa dell'isola del Giglio vi erano molti asiatici.

Han Gi-deok, un coreano insegnante di 29 anni, e sua moglie sono rimasti intrappolati prima in un corridoio, e poi nella loro cabina in attesa dei soccorsi. “Siamo andati nel corridoio mentre l’acqua cominciava a salire nella nostra cabina. Ci siamo sgolati nel chiedere aiuto, e abbiamo fischiato per ore con i fischietti legati ai giubbotti di salvataggio”, ha dichiarato Han. I due erano nella cabina 303, due piani al disotto del ponte. “Erano nella loro cabina, e non riusciamo a capire perché” ha dichiarato un portavoce delle operazioni di soccorso, aggiungendo che ci sono voluti 90 minuti per riuscire a farli giungere a un punto della nave da cui portarli a terra in elicottero. “Le cabine sono state controllate una per una…quando siamo arrivati a poppa abbiamo cominciato a chiamare sperando che qualcuno rispondesse, come è successo” ha dichiarato uno dei pompieri impegnati nell’operazione.

L'equipaggio della Costa Concordia era composto in larga parte da filippiniindiani. Tutti i 296 filippini a bordo “sono salvi, e in attesa di essere rimpatriati a Manila” ha dichiarato il ministero degli Esteri filippino. Tre di loro sono rimasti feriti, in maniera non grave, durante l’incidente. Per quanto riguarda gli indiani, 201 membri dell’equipaggio sono stati salvati: uno è fra i dispersi, e i familiari sono stati avvisati, ha dichiarato Sunil Aggarwal, primo segretario dell’ambasciata indiana a Roma.

I marinai indiani provenivano da Goa, Mumbai e Hyderabad. John Fernandes, un cameriere di 28 anni di Goa, in servizio sulla Concordia, ricorda: "Stavamo lavorando nel ristorante, era il secondo turno, e improvvisamente c’è stato un forte urto, i piatti e le bottiglie hanno cominciato a cadere sul pavimento. Cinque minuti dopo un’altra botta, e le luci sono andate via. C’è stato l’annuncio di un problema tecnico, ma che tutto era sotto controllo. La gente aveva paura, c’era panico. La nave ha cominciato a inclinarsi. E poi c’è stato l’allarme di emergenza; sette fischi corti e uno lungo. Altri dieci minuti e l’ordine di abbandonare la nave. Alcuni miei colleghi si sono buttati in acqua, e si sono salvati”.

Sulla Concordia c’erano anche 29 passeggeri provenienti da Hong Kong, tutti salvati e sulla via di tornare in patria, nove cittadini turchi, anch’essi in buona salute, e una coppia israeliana, Rosa e David Dor, che hanno girato un video, postato su Ynet.news.com che illustra alcuni momenti drammatici dell’incidente e delle operazioni di salvataggio. “E’ stato terribile” ha dichiarato Rosa Dor.
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