Diyarbakır, la moglie del missionario coreano ucciso perdona l’assassino

La sposa del pastore, Jung In Jiang, ha scritto al giovane 16enne che ha ucciso il marito domandandogli perché e assicurando la sua preghiera per lui. La donna ha deciso di risiedere a Diyarbakir e di voler seppellire lì le ceneri del marito.

di Marian Demir

Istanbul (AsiaNews) – La moglie del missionario coreano ucciso il 19 novembre scorso, ha scritto una lettera all’assassino del marito offrendogli perdono. Ne dà notizia il giornale Hürriyet di ieri.

Il pastore coreano Jin Wook Kim, 41 anni, è stato accoltellato da un giovane di 16 anni. Le autorità turche affermano che egli, “un drogato”, avrebbe ucciso per rapina. Diversi cristiani del luogo parlano invece di “martirio” e denunciano una situazione di minacce e violenza.

La donna, Jung In Jiang, ha scritto la lettera al giovane assassino domandandogli il perché del suo gesto, pur assicurandogli il suo perdono e la sua preghiera perché anche lui possa andare in paradiso.

Il pastore Kim risiedeva in Turchia da cinque anni e di recente si era trasferito con la famiglia a Diyarbakir. Cinque giorni dopo l’uccisione del marito, Jung In Jiang ha dato alla luce una bambina. La donna ha dichiarato di voler rimanere a Diyarbakir, e di voler seppellire lì le ceneri del marito.

Nei giorni scorsi sono stati diffusi dei video che riprendono Jin Wook Kim intrattenersi in conversazione con l’assassino, mentre sorseggiano del tè al tavolino di un caffè.

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