Istanbul (AsiaNews) – L’abolizione del divieto di accesso nelle università turche per le donne velate potrebbe arrivare alla Corte europea dei diritti dell’uomo. Il passo è stato ventilato dai rettori degli atenei che si sono riuniti ieri, chiamati dal presidente dell’Ufficio per l’educazione superiore, Erdogan Tezic, per decidere come opporsi all’ipotesi che la nuova futura Costituzione, voluta dal governo degli islamici di Erdogan, elimini il divieto esistente nella Carta fondamentale voluta da Ataturk.
“Il velo – ha sostenuto nel corso di una conferenza stampa il rettore della Middle East Technical University (ODTU) Ural Akbulut – è un simbolo religioso e non può essere portato all’interno delle istituzioni educative, ed in primo luogo nelle università, in quanto sarebbe una forma di pressione verso coloro che non lo indossano”.
In proposito, il rettore della Aegean University, Mustafa Akaydin, ha parlato di “colpo contro le donne moderne della Turchia”. “Se il velo potrà essere portato nelle università – ha aggiunto – sarebbe una forte pressione nei confronti delle ragazze che non lo indossano”.










