Mons. Luigi Padovese, nuovo vicario apostolico dell'Anatolia

La cura pastorale dei cattolici e la memoria dei primi cristiani i compiti del nuovo vescovo.

Iskenderun (AsiaNews) - Domenica 7 novembre nella cattedrale di Iskenderun – l'antica Alessandretta, nel sud della Turchia – si è tenuta l'ordinazione episcopale di mons. Luigi Padovese, nominato vicario Apostolico dell'Anatolia, in sostituzione di mons. Ruggero Franceschini, designato arcivescovo di Smirne.

A conferire l'ordinazione mons. Edmondo Farhat, Nunzio Apostolico in Turchia; presenti anche mons. Ruggero Franceschini, mons. Giuseppe Bernardini, arcivescovo dimissionario di Smirne, mons. Luis Pelatre, vescovo di Istanbul, oltre alla comunità cristiana locale e una rappresentanza civile della città.

Di origine milanese, mons. Padovese ha scelto di essere ordinato vescovo in Turchia per esprimere meglio la sua appartenenza a questa terra, a cui si sente legato da tempi lontani: "Avverto come un gran onore essere cristiano con voi e per voi in questa terra di Turchia che conserva le memorie del primo cristianesimo" ha confidato ai presenti. "Il mio amore per l'Anatolia mi ha portato ad organizzare ad Efeso e a Tarso - Antiochia convegni su Pietro, Paolo e Giovanni e sui primi grandi Padri della Chiesa".

Dal 1989 il neo vescovo organizza ogni anno simposi in questi luoghi cari ai cristiani; l'ultimo si è svolto ad Antiochia nel giugno 2003, coinvolgendo docenti turchi dell'università della città "Mustafa Kemal" sul tema della fede, della storia e della archeologia antiochena.

Come pastore della chiesa in Anatolia mons. Padovese sente l'impegno di "dover conservare e far meglio conoscere questa eredità di memorie e di santità, ma - ha detto ai fedeli - il mio primo impegno siete tutti voi".

Ispirandosi a Giovanni Crisostomo, vescovo antiocheno di Costantinopoli, il neo-pastore ha scelto come motto episcopale In Caritate Veritas (la Verità nell'Amore). "Sono parole che esprimono il mio programma di ricercare la verità nella stima e nel reciproco volersi bene. Se è vero che chi più ama, più si avvicina a Dio, è anche vero che per questa strada ci avviciniamo al senso vero della nostra esistenza che è un vivere per gli altri. Su questa convinzione si fonda anche la mia volontà di dialogo con i fratelli ortodossi, quelli di altre confessioni".

Il Nunzio Apostolico mons. Farhat ha esortato il neovescovo a "guidare con coraggio la barca di Pietro", mostrandosi a tutti e in ogni circostanza "maestro di speranza". Infine gli ha ricordato che "i grandi santi che hanno abitato questa terra benedetta da Dio – dall'Anatolia alla Cappadocia – sono con te e fanno festa con te e per te".

Anche l'accoglienza calorosa e festante del piccolo gregge a lui affidato ha voluto da subito sottolineare, in ripetuti e lunghi applausi, l'affetto e la stima nei confronti del nuovo pastore dell'Anatolia.

La Turchia conta 70 milioni di abitanti, al 99% musulmani. I cristiani sono lo 0,6% della popolazione; i cattolici sono circa 30mila. Il vicariato dell'Anatolia ha 4550 cattolici, 7 parrocchie, 3 sacerdoti diocesani, 14 religiosi e 12 religiose.

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