Phnom Penh (AsiaNews/Agenzie) - La polizia cambogiana ha arrestato 14 persone accusate di attività criminali in un hotel-casinò di proprietà cinese a Ochheuteal Beach, nella città di Sihanoukville. Le autorità sono intervenute grazie alle inchieste e alle denunce di Khmer Times, che aveva spiegato come nel complesso di edifici che viene chiamato China Project, dei boss cinesi tenessero prigioniere oltre 8mila persone costrette a commettere frodi online.
Secondo la ricostruzione del giornale cambogiano, il 9 settembre nei pressi della spiaggia si sono sentiti degli spari. Il giorno successivo la polizia ha fatto irruzione nell’edificio. I criminali hanno sparato sei colpi e hanno tentato di fuggire in un palazzo vicino. Non ci sono stati morti né feriti.
All’interno dell’hotel-casinò Xihao Ying si conducevano le stesse attività criminali descritte nell’inchiesta sul China Project: oltre alle frodi online, schiavitù, traffico transfrontaliero di esseri umani e abusi sessuali.
Gli arrestati sono tutti cinesi e sono stati messi in isolamento per 14 giorni. "Ora stiamo aspettando che completino la loro quarantena e poi prenderemo ulteriori provvedimenti in conformità con la legge", ha comunicato il portavoce del tribunale provinciale di Sihanoukville, Huoth Vichetr. Gli agenti di polizia avevano arrestato altre due persone di nazionalità cinese, ma si è poi scoperto che erano in realtà vittime di estorsione e sono state rilasciate.
La polizia ha confiscato anche sette armi da fuoco, tra cui tre fucili automatici e un AK47, e diversi giubbotti antiproiettili. Ora la polizia sta indagando sull’origine di questo armamentario.
Secondo quanto scrive Khmer Times, le Forze dell'ordine hanno eseguito gli arresti su pressione del governo centrale, che vuole mettere fine alle violenze a Sihanoukville; il quotidiano si aspetta altri raid simili nelle zone limitrofe. Pare infatti che le operazioni criminali si stiano spostando in altre località, tra cui O'tres, Victory Hill, nel centro di Sihanoukville e vicino al porto, nonché nella provincia di Battambang e nella capitale.
"Continueremo a condividere informazioni e forniremo incoraggiamento alle forze dell'ordine locali per liberare la provincia costiera e altre aree da questa minaccia", ha detto il capo della task force del ministero della Pubblica sicurezza cinese dopo il raid.
"La polizia cinese e quella cambogiana stanno cercando un modo per risolvere il problema”, avevano dichiarato in precedenza i funzionari dell'ufficio di cooperazione tra Cina e Cambogia. “È responsabilità di ogni agente reprimere questo tipo di attività illecite particolarmente orribili. Stiamo cooperando con la polizia a livello internazionale per combattere questi reati".










