Filippine: un sinodo per risolvere i problemi del clero e della Chiesa

Nei 3 giorni di discussione si è parlato di condotta dei sacerdoti, di vocazioni e di religiose. Padre Amalay: "Dobbiamo chiederci se in questo mondo che cambia la nostra struttura è in grado di diffondere il messaggio della Chiesa in modo efficace".

di Santosh Digal

Manila (AsiaNews) – Angel Lagdameo, arcivescovo della diocesi di Jaro e presidente della Conferenza episcopale Filippina (Cbcp), ha convocato un  sinodo diocesano per esaminare i problemi del clero e dei cattolici. Il sinodo si è tenuto nel seminario San Vincent Ferrer, nella città di Iloilo, dal 17 al 19 novembre, ed è il 3° nell'arcidiocesi dopo quello del 1911 organizzato dal vescovo Denis Dougherty e quello convocato nel 1933 dal vescovo James McCloskey.

Padre Robert Amalay, moderatore e segretario generale del sinodo, ha dichiarato che, durante le sessioni, delle 14 problematiche sollevate dalle commissioni dell'arcidiocesi ne sono state esaminate 3: la vita e il ministero degli ecclesiastici, la promozione di vocazioni e i problemi delle donne consacrate. Gli altri temi saranno analizzati in sessioni successive. "Dobbiamo chiederci – ha detto padre Amalay – se in questo mondo che cambia di continuo la nostra struttura è in grado di diffondere il messaggio della Chiesa in modo efficace". Una delle proposte inclusa nell' "Instrumentum laboris" è la redazione di un codice etico per i sacerdoti, denominato "Urbanidad ecclesiastica saracedotal". Padre Amalay ha dichiarato che per i sacerdoti il codice sarà una guida per favorire la trasparenza nella gestione economica delle parrocchie e per evitare atteggiamenti non consoni allo status di religioso, compresa una cattiva condotta dal punto di vista sessuale.

Un sinodo diocesano è formato da sacerdoti, religiosi e laici che sostengono il vescovo nella gestione dell'arcidiocesi. I partecipanti a questo sinodo sono stati 129, fra cui 63 sacerdoti e 51 laici. Gli altri erano componenti di  congregazioni religiose e rappresentanti di altri gruppi cristiani. Padre Amalay ha riferito che si è discusso "in modo vivace" e fino a notte inoltrata. "Se la situazione non cambierà – continua - a questa arcidiocesi mancheranno sacerdoti per i prossimi 10 anni". Al momento il rapporto sacerdoti – parrocchiani è 1 prete per 10.071 persone, molto al di sotto del rapporti ideale di un sacerdote per 4000 parrocchiani. "Per mantenere questo rapporto – continua padre Amalay – devono essere ordinati 5 sacerdoti l'anno, ma quest'anno ne abbiamo ordinati solo 3".

I partecipanti al sinodo hanno raccomandato di rafforzare il programma per aumentare le vocazioni, che prevede "un rapporto diretto con parrocchie, scuole e famiglie", oltre che un sussidio finanziario agli studenti del seminario; un finanziamento è stato anche raccomandato per le parrocchie in difficoltà. Un maggior riconoscimento e apprezzamento della loro opera è stato chiesto invece dalle suore e da donne che fanno parte di gruppi religiosi. Le raccomandazioni saranno presentate all'arcivescovo Lagdameo prima che promulghi eventuali decreti.

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