Finisce il Ramadan, il Sud viene blindato: timore attentati

La polizia ha dichiarato lo stato di massima allerta nelle province meridionali del Paese, a maggioranza islamica. Si temono attacchi da parte di Abu Sayyaf, il braccio filippino di al-Qaeda.

Manila (AsiaNews/Agenzie) – Le province meridionali delle Filippine sono in massima allerta: la polizia ha avvertito la popolazione ed i governi locali di possibili attentati alla fine del mese sacro musulmano di Ramadan, che dovrebbero essere compiuti da Abu Sayyaf, braccio filippino di al-Qaeda.

 

Secondo il servizio segreto interno, infatti, i separatisti islamici avrebbero preparato attacchi contro Cagayan de Oro, Davao e General Santos: gli obiettivi sarebbero militari, politici e civili. Previsto anche il rapimento di stranieri, per attirare l’attenzione pubblica internazionale.

 

Avelino Razon, capo della polizia filippina, ha ordinato la “copertura di massimo livello” sugli obiettivi sensibili: santuari religiosi, infrastrutture governative, trasporti pubblici. Secondo Razon, “Abu Sayyaf si è avvantaggiata durante la tregua offerta dal Ramadan: ha reclutato nuovi guerriglieri, migliorato il proprio arsenale e deciso le prossime mosse”.

 

Il governo ha dichiarato la giornata di oggi festa nazionale nel Paese, per celebrare l’Eid al-Fitr, la festa del sacrificio che conclude il mese di preghiera e digiuno musulmano. Al momento, secondo fonti governative, sono “centinaia gli agenti che garantiscono l’ordine pubblico al sud, affinché sia una festa di gioia e non un bagno di sangue”.

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