Il diaconato permanente arriva anche nelle Filippine

Papa Francesco ha approvato la richiesta della Conferenza episcopale di istituire nel Paese questo ministero ordinato aperto anche agli uomini sposati e ripristinato dal Concilio Vaticano II. Una presenza ancora poco diffusa in Asia. Il teologo p. Picardal: "Una novità gradita e attesa. Ora la si faccia entrare davvero in tutta la sua ricchezza nel contesto filippino".

di Santhos Digal

Manila (AsiaNews) - Papa Francesco ha approvato l'istituzione del diaconato permanente nelle Filippine. Con una lettera datata 17 agosto 2023, la Segreteria di Stato vaticana ha informato il vescovo Pablo Virgilio David, presidente della Conferenza episcopale filippina (CBCP), dell’assenso a introdurre nella circoscrizione ecclesiastica locale questo ministero ordinato come da norme e documenti della Chiesa.

Francesco ha risposto a una richiesta ufficiale in questo senso che era stata avanzata da mons. David lo scorso 25 luglio. Secondo fonti della Conferenza episcopale sarà l'arcivescovo di Lingayen-Dagupan mons. Socrates Buenaventura Villegas a sovrintendere alla formazione dei futuri diaconi permanenti filippini, di intesa con il Dicastero per il clero.

L’introduzione di questo ministero ordinato nelle Filippine rappresenta un passaggio importante per le Chiese di tutta l’Asia. Ripristinato dal Concilio Vaticano II nel 1965, in questa forma il diaconato non è più un passaggio prima dell'ordinazione sacerdotale, ma un ministero permanente, aperto anche agli uomini sposati. In Asia a fare da pioniera in questa esperienza è stata la diocesi di Hong Kong, dove esistono dal 1997: attualmente sono una trentina. Secondo i dati dell’Annuario statistico vaticano, però, in tutta l’Asia però i diaconi permanenti sono appena 281 su oltre 48mila attualmente in servizio, per la maggior parte in Nord America, in Europa e in Australia.

Ora l’avvio di questo ministero in un Paese come le Filippine - che conta 85 milioni di cattolici distribuiti in oltre ottanta tra arcidiocesi, diocesi e vicariati apostolici - porterà probabilmente a una crescita consistente del loro numero anche in Asia. ”L’introduzione del diaconato permanente è uno sviluppo gradito e atteso da tempo - ha commentato all'agenzia Licas il teologo p. Amado L. Picardal, missionario redentorista -. Come quello dei vescovi e dei sacerdoti, il ministero dei diaconi è una partecipazione alla missione sacerdotale, profetica e regale di Cristo. È un ministero della liturgia, un ministero della parola e un ministero della carità e dell'amministrazione”.

Per p. Picardal occorrerà porre molta attenzione a spiegare “come questo triplice ministero dei diaconi permanenti deve essere compreso e svolto nel contesto filippino. Sarà importante rendere il suo esercizio sufficientemente ampio da comprendere tutti e tre i suoi volti al servizio della comunità cristiana delle parrocchie e delle comunità ecclesiali di base, in modo da rendere reale la visione di una Chiesa sinodale”.

 

Photo: Licas / Joe Torres

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