Il Vicariato di Palawan si prepara per il suo giubileo

Il Vicariato di Palawan si prepara per il suo giubileo

Puerto Princesa (AsiaNews) – Tre ore di cammino per arrivare al fiume, quindi una lunga remata in barca: così padre Broderick Pabillo può raggiungere i villaggi di cui è parroco nell'isola di Palawan, a 600 km sud ovest di Manila, nel Vicariato di Puerto Princesa. P. Pabillo ha bisogno di un mese intero per visitare tutte le sue cappelle. Può raggiungere tutti i villaggi a piedi, in barca o in motocicletta. Mentre in altre diocesi il clero può disporre di fuoristrada, p. Pabillo - come gli altri 31 sacerdoti del suo vicariato – il più delle volte va a piedi, ripercorrendo i passi dei primi missionari, gli agostiniani spagnoli arrivati in quest'isola nel XVII secolo.

Papa Pio X aveva creato la prefettura Apostolica di Palawan nel 1910; nel 1955 la Prefettura è diventata Vicariato apostolico. A causa della sua grandezza (150 mila kmq), della crescita della popolazione (oggi gli abitanti sono 800 mila, di cui il 70 % cattolici) e della presenza di un solo vescovo, nel 2002 il Vicariato è stato diviso in due: il Vicariato di Puerto Princesa, capoluogo della provincia, e quello di Taytay, nel nord.

Il prossimo 3 luglio il Vicariato di Palawan darà inizio alle celebrazioni del suo giubileo inaugurando un anno di preparazione: "Questo tempo servirà per coscientizzare i fedeli sul significato di questa ricorrenza" afferma fr. Broderick Pabillo, cancelliere del Vicariato. "Il giubileo vero e proprio si terrà il 3 luglio 2005".

"Tema del giubileo sarà il ringraziamento e il rinnovamento del clero e dei laici" afferma ad AsiaNews il vicario apostolico di Puerto Princesa, mons. Pedro Arigo. "Pensiamo di realizzare questi obiettivi attraverso le comunità ecclesiali di base. Sempre le comunità si faranno carico del programma Pondo ng Pinoy e della maturazione del laicato cattolico". "Pondo ng Pinoy" è l'iniziativa di carità ispirata alla "teologia delle briciole", ideata dall'arcidiocesi di Manila e dalle sue 12 province ecclesiastiche, tra cui anche Puerto Princesa. "Le nostre priorità pastorali sono la trasformazione integrale e il rinnovo del clero, e la responsabilizzazione dei fedeli" sostiene mons. Arigo.

Tutti i sacerdoti del Vicariato parteciperanno al Congresso nazionale del clero a Manila, previsto per l'inizio di luglio, al quale parteciperanno 3 mila sacerdoti da tutto il paese.

La prima assemblea pastorale a Palawan nel 1997 aveva costituito alcune commissioni sul clero, la chiesa, la famiglia, la catechesi e il dialogo ecumenico. "Ma i sacerdoti sono oberati di lavoro a causa dei loro numerosi compiti e quindi non possono concentrarsi sul lavoro delle commissioni. Il nostro Vicariato vive ancora in un territorio  missionario" conclude fr. Rodriguez. "Nelle nostre assemblee impariamo sempre di più il significato della Chiesa".

I primi missionari, gli agostiniani recolletti spagnoli, sono arrivati nel Palawan nel 1623. San Ezequiel Moreno ha operato in questa zona nel XIX secolo. Lui stesso ha visitato il villaggio di Inagawan, dove si trova un pozzo (chiamato dagli abitanti "pozzo dei sacerdoti") che non si è mai prosciugato, neppure nei periodi di siccità. (SE)

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