Zamboanga (AsiaNews) – Alcuni soldati dell’esercito filippino avrebbero visto di persona il p. Giancarlo Bossi, missionario del Pontificio Istituto Missioni Estere rapito il 10 giugno scorso, in un villaggio nei pressi di Nunungan, nella provincia di Lanao del Norte. Lo afferma il generale Ben Dolorfino, anche se i missionari del Pime della casa regionale di Zamboanga non hanno conferme dell’avvistamento.
Secondo il militare, p. Bossi è stato visto insieme a 13 uomini, presumibilmente i suoi rapitori, nel villaggio di Sapad. Il missionario è stato descritto come “stanco, ma fisicamente sano”. L’esercito, ha aggiunto il gen. Dolorfino, “si sta impegnando per creare un cordone umano intorno alla zona. E’ ora molto importante immobilizzare il gruppo”.
La zona in cui sarebbe tenuto prigioniero p. Bossi, conclude il generale, è “montuosa e piena di vegetazione: inoltre, le piogge ed il vento di questi giorni rendono difficile ogni contatto con il gruppo. I rapitori sono del posto e sanno come muoversi”.










