Manila, leader cristiani e musulmani: "No alla schedatura degli islamici"

Il governo ha proposto un nuovo sistema di monitoraggio identificativo da applicare solo nelle aree a maggioranza musulmana. Leader cristiani e musulmani rigettano l'umiliante proposta ed invitano la popolazione a non rispondere a queste provocazioni.

di Santosh Digal

Manila (AsiaNews) – Leader musulmani e cristiani si sono opposti oggi alla proposta di adottare un nuovo e più invadente Sistema di identificazione nazionale ed in particolar modo alla sua applicazione, riservata alle comunità a maggioranza islamica.

L'Unione islamica per la morale e la verità (Ummat), guidata dall'avvocato Nasser Marohomsalic, e l'Alleanza Moro per il popolo cristiano, presieduta da Ren Jalaluddin Ropeta, hanno chiesto al governo "perché solo le aree musulmane dovrebbero usare questo umiliante sistema di identificazione".

Marohomsalic sottolinea che "questo nuovo sistema, applicabile solo alle comunità islamiche di Manila, nasce chiaramente da una politica anti-islamica, che mira a dipingere i musulmani come un gruppo di terroristi". "Un sistema del genere – sottolinea – viola la privacy e la sicurezza di migliaia di musulmani che vengono nella capitale solo per vendere delle merci o visitare i parenti".

Anche Ropeta avverte dei "pericoli insiti nel sistema". "La popolazione musulmana – dice – non deve cadere nella tentazione di rispondere con la violenza a questi metodi adottatati da una parte del governo. Questa islamofobia è tremenda: chiediamo a tutti coloro che operano per i diritti umani e la pace di alzarsi in piedi contro questo pregiudizio".

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