P. Bossi assegnato a Manila, non tornerà a Payao

Il “gigante buono” di Mindanao, rapito il 10 giugno scorso, continuerà la sua missione presso la parrocchia di Maria Regina di Apostoli a Paranaque, Manila. Il 31 marzo è tornato nei luoghi del suo rapimento per partecipare all’inaugurazione di una nuova parrocchia.

Manila (AsiaNews) – Il “gigante buono” di Mindanao, p. Giancarlo Bossi, continuerà la sua missione nelle Filippine ma non a Payao, la parrocchia in cui venne rapito lo scorso 10 giugno. Lo attende il lavoro pastorale presso la parrocchia di Maria Regina degli apostoli a Paranaque, Manila, in cui si trova sin da marzo.

 

Il missionario del Pontificio Istituto Missioni Estere, 58 anni, ha trascorso 39 giorni con i suoi rapitori, che lo avevano prelevato con la forza nei pressi di Bulawan. Una volta libero, è tornato in Italia per un periodo di riposo e di cure: ha incontrato il Papa all’agorà dei giovani di Loreto, dove ha tenuto una commovente testimonianza davanti a migliaia di ragazzi.

 

Rientrato nell'arcipelago filippino, la polizia gli ha offerto una scorta permanente, che è stata rifiutata. Il 31 marzo scorso p. Bossi è tornato nei luoghi della sua precedente missione per partecipare all’inaugurazione della nuova parrocchia di Bayog, che aveva aiutato a costruire, dedicata a San Giuseppe “padre e muratore”.

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