Un milione di pellegrini alla festa di Nostra Signora di Penafrancia

La Vergine, patrona di Bicol, è nota nel Paese come “Ina”, la Madre. Per prepararsi al trecentesimo anniversario delle festività, l’arcidiocesi ha ordinato tre anni di preghiera e riflessione.

di Santosh Digal

Naga (AsiaNews) – Oltre un milione fra pellegrini, devoti e turisti hanno partecipato ai nove giorni di feste tradizionali in onore di Nostra Signora di Penafrancia, patrona di Bicol, nota nel Paese come “Ina”, la Madre. Queste festività vennero istituite nel 1710 da p. Miguel Robles de Covarrubias, che costruì in onore della Vergine una cappella a Bicol come ringraziamento per le grazie ricevute.

 

Per prepararsi al 2010, quando cadrà il trecentesimo anniversario delle festività, l’arcidiocesi di Caceres (da cui dipende Bicol) ha ordinato una preparazione triennale. Nel primo anno, si rifletterà sul dono della devozione ad Ina; nel secondo, su come rinnovare la fede tramite la Vergine mentre il  terzo sarà dedicato al condividere il futuro nella speranza.

 

Questi anni, ha ricordato l’arcivescovo, “devono però essere riuniti da un unico, grande tema: crescere nella santità sotto il mantello di Ina, nostra madre e protettrice”.

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