Attacchi di Jakarta: i sospetti si concentrano sulla Jemaah Islamiyah

La polizia annuncia di essere ormai vicina all’identificazione dei due kamikaze. Intanto cominciano ad emergere le identità delle 9 vittime: riconosciuti i corpi di tre uomini di affari, due australiani ed uno di Singapore. Ad essi si aggiunge un cittadino neozelandese morto per le ferite.

Jakarta (AsiaNews/Agenzie) - La polizia indonesiana è ormai vicina all’identificazione dei due kamikaze che ieri hanno messo a segno gli attentati esplosivi al Marriott Hotel e al Ritz Carlton.

 

Ad oggi non è giunta ancora nessuna rivendicazione dell’attentato, ma i sospetti si concentrano sul gruppo terroristico della Jemaah Islamiyah (Ji). Le dinamiche con cui si sono svolti i due attentati, anomale rispetto ad altri attacchi terroristici del passato, lasciano aperta ogni ipotesi. Alcuni analisti fanno tuttavia notare che solo la Ji ha la capacità e i collegamenti necessari per mettere a segno attacchi esplosivi in luoghi sorvegliati come i due hotel colpiti ieri.

 

Gli investigatori stanno concentrando ora le indagini sull’analisi dei resti umani rinvenuti sulle scene delle esplosioni e nella visione dei video a circuito chiuso del Marriot in cui appare l’immagine di una persona che entra con una valigia ed uno zaino nel ristorante dell’hotel poco prima dell’esplosione.

 

Intanto cominciano a conoscersi le identità delle 9 vittime delle bombe. La polizia non ha dato ancora annunci ufficiali e non conferma il numero degli stranieri nell’elenco dei morti. Fonti interne alle forze di sicurezza dichiarano tuttavia che, per ora, sono stati riconosciuti i corpi di tre uomini di affari, due australiani ed uno di Singapore. Ad essi si aggiunge un cittadino neo zelandese morto per le ferite riportate dall’attentato.

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