Elezioni a Jakarta: vince la coppia sfidante, il vice è cristiano di etnia cinese

Secondo gli exit-poll, al ballottaggio si conferma il successo (col 53% delle preferenze) della coppia Jokowi-Ahok. Analisti ed esperti parlano di vittoria “storica”, che avrà un riflesso anche nel panorama politico nazionale. La campagna elettorale caratterizzata da attacchi personali contro il candidato cristiano.

di Mathias Hariyadi

Jakarta (AsiaNews) - Manca ancora l'ufficialità ma secondo gli exit-poll dei principali media e i primi risultati delle elezioni governative a Jakarta, saranno Joko Widodo e il suo vice Basuki Tjahaja Purnawa a reggere le sorti della capitale indonesiana a partire dal 7 ottobre prossimo. Ieri si è votato per rinnovare i vertici istituzionali e i cittadini sembrano aver premiato la coppia sfidante, vittima nelle scorse settimane di una campagna diffamatoria a sfondo etnico e confessionale (cfr. AsiaNews 27/08/2012 Elezioni a Jakarta. Campagna contro un candidato cinese e cristiano), mirata a garantire la conferma del governatore uscente Fauzi "Foke" Bowo, sostenuto dalla frangia musulmana.

Jakarta è da sempre considerata una sorta di laboratorio in miniatura del panorama politico indonesiano; per questo la probabile vittoria del duo Jokowi-Ahok avrà un risvolto significativo nel contesto nazionale tra i maggiori partiti, in vista delle elezioni presidenziali del 2014. Al primo turno, svolto l'11 luglio scorso, la coppia sfidante ha vinto a sorpresa col 42,6% dei voti, mentre Bowo si è fermato al 34,05%. In base ai primi risultati filtrati, al ballottaggio si è confermato il risultato del primo turno con il duo Jokowi-Ahok vincitori col 53% delle preferenze.

Analisti ed esperti di politica indonesiana parlano di vittoria "storica", che porterà ai vertici amministrativi della capitale dei leader "popolari", di etnia e religione diversa dalla stragrande maggioranza dei cittadini. Joko Widodo è il governatore uscente di Solo, nello Java centrale, è un musulmano praticante e di orientamento liberale. Il suo vice Basuki Tjahaja Purnawa è un cristiano, nativo del Sud Sumatra.

Jokowi ha ricevuto riconoscimenti e attestati di stima per il lavoro svolto a Solo, dove negli ultimi sette anni ha ricoperto la carica di sindaco. A sostenerlo nella battaglia politica il vice cristiano, attivo a Solo negli ambienti parrocchiali in qualità di diacono laico. Egli ha spesso aiutato il sacerdote durante la messa nella distribuzione della comunione, oppure visitando anziani e ammalati impartendo loro l'eucaristia quando il prete era impegnato altrove.

L'intera campagna elettorale per la carica di governatore a Jakarta è stata caratterizzata da attacchi personali contro Basuki Tjahaja Purnama perché discendente di etnia cinese - è nato a Solo, nello Java centrale - e di religione cristiana. Articoli e slogan diffamatori hanno rischiato di acuire lo scontro interconfessionale e dare nuovo impulso alle tensioni fra gruppi religiosi. Già in passato, infatti, la maggioranza musulmana si è scagliata contro la minoranza etnica cinese - di fede cristiana o buddista - come nel maggio del 1998, all'epoca della dittatura di Suharto, quando migliaia di persone sono state attaccate e colpite con violenza inaudita e brutale. Assalti che si sono ripetuti nel tempo e che testimoniano la "fragilità" del tessuto sociale indonesiano, il Paese musulmano più popoloso al mondo.

 

 

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