Giovani indonesiani alla Gmg per Papa Francesco e i cattolici del mondo

Un centinaio fra ragazzi e ragazze, guidati dal capo della Commissione episcopale per la pastorale giovanile saranno a Rio per l'evento. In fase di allestimento un sito internet per raccontare le giornate di festa e di incontro. Alla delegazione ufficiale si unirà anche un altro gruppetto di 12 persone.

di Mathias Hariyadi

Jakarta (AsiaNews) - Sarà presente anche una delegazione indonesiana - guidata dal capo della Commissione per la pastorale giovanile della Conferenza episcopale (Kwi) - alle Giornate mondiali della gioventù, in programma dal 23 al 28 luglio prossimo a Rio de Janeiro, in Brasile. I partecipanti saranno un centinaio, fra adolescenti e sacerdoti di vari movimenti cattolici, cui si aggiunge un altro piccolo gruppetto costituito da 12 persone, che si aggregherà alla "rappresentanza ufficiale" nel Paese sudamericano.  

Mons. John Sakil Pr., vescovo di Timika e guida della delegazione, spiega che "il 60% dei giovani partecipanti [in totale 93 fra ragazzi e ragazze] proviene da Java", fra cui le diocesi di Jakarta, Semarang, Bandung e Bogor. Il restante 40%, aggiunge, "è originario delle diocesi di Makassar, Pangkal Pinang e alcune altre città come Yogyakarta, Semarang, Surabaya, la diocesi di Sorong-Manokwari, di Timika e dalla provincia di East Nusa Tenggara".

l prelato sarà accompagnato dal segretario esecutivo della diocesi, p. Yohanes Dwi Harsanto, e da altri quattro sacerdoti, che collaboreranno alla gestione della delegazione. In questi giorni si stanno ultimando i preparativi in vista della partenza per il Brasile, con momenti di incontro, riflessione e preghiera. P. Harsanto aggiunge che "stiamo anche allestendo un sito internet, dedicato alle giornate brasiliane".

In Indonesia, nazione musulmana più popolosa al mondo, i cattolici sono una piccola minoranza composta da circa sette milioni di persone, pari al 3% circa della popolazione totale. Nella sola arcidiocesi di Jakarta, i fedeli raggiungono il 3,6% della popolazione. La Costituzione sancisce la libertà religiosa, tuttavia la comunità è vittima di episodi di violenze e abusi, soprattutto nelle aree in cui è più radicata la visione estremista dell'islam, come ad Aceh. Essi sono una parte attiva nella società e contribuiscono allo sviluppo della nazione o all'opera di aiuti durante le emergenze, come avvenuto per in occasione della devastante alluvione del gennaio scorso. 

 

 

 

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