Jakarta (AsiaNews) – Il Tribunale distrettuale di South Jakarta ha condannato Syaifudin Zuhri a otto anni di prigione per “favoreggiamento” nei confronti di Noordin Moh. Top, terrorista islamico di origini malaysiane, ucciso in un raid della polizia nel settembre scorso. Il giudice capo Heriyanto – che ha firmato il verdetto ieri al termine della camera di consiglio – sottolinea che Zuhri, 39 anni, è “chiaramente implicato” nella rete del terrore che faceva capo all’estremista malaysiano.
Noordin Moh. Top, ricercato numero uno della polizia indonesiana, ha vissuto otto anni da latitante. Il terrorista malaysiano è ritenuto responsabile di diversi attentati avvenuti nel recente passato, fra cui la strage di Bali nel 2002 - costata la vita a oltre 200 persone - e gli attacchi bomba agli hotel di Jakarta del luglio scorso. Zuhri, secondo l’accusa, avrebbe in più occasioni “coperto” la fuga, offrendo alloggio e riparto al terrorista malaysiano. Durante la requisitoria, il pubblico ministero aveva chiesto una condanna a 10 anni di galera.
I giudici hanno optato per uno sconto di pena di due anni, perché egli avrebbe mostrato alcuni segni di “pentimento” per i legami intrattenuti con Noordin. E proprio su pentimento ruota la condanna emessa dal giudice capo Heriyanto, che stabilisce: “abbiamo preso questa decisione perché tu [Syaifudin Zuhri] non ripeta le stesse azioni e la gente possa imparare qualcosa dal male che hai compiuto”.
Nell’arringa finale il legale di Zuhri ha spiegato che l’assistito “non era a conoscenza della vera identità di Noordin Moh Top” e che gli avrebbe offerto alloggio non sapendo di ospitare un pericolo terrorista. Tuttavia, nel corso del processo è emerso che l’imputato ha aiutato Noordin a trovare moglie presentandogli Arina Rahmah, sua cugina acquisita, a dimostrazione del legame stretto fra Zuhri e il terrorista malaysiano.
I giudici hanno invece stabilito che Syaifudin Zuhri non è implicato nel duplice attentato al Ritz-Carlton e al Marriot hotel di Jakarta del 17 luglio scorso, in cui sono morte nove persone.










