Jakarta crea una task force per combattere la mafia del settore energetico

Burocrazia, corruzione e malaffare hanno spinto i prezzi verso l’alto. Sotto la lente di ingrandimento i contratti per la fornitura di petrolio e gas. Pur avendo molti giacimenti, il Paese importa dall’estero per soddisfare il proprio fabbisogno energetico. Necessarie trasparenza e lotta alle infiltrazioni mafiose.

di Mathias Hariyadi

Jakarta (AsiaNews) - Il governo indonesiano del presidente Joko "Jokowi" Widodo, attraverso il ministro dell'Energia e delle riserve minerarie Sudirman Said, annuncia la nascita di una squadra di esperti nella lotta contro la cosiddetta "mafia del gas e del petrolio". Essa ha potuto operare per anni nella più completa impunità, determinando i prezzi e il valore di acquisto del greggio tramite la compagnia statale Pertamina, che opera attraverso la Petral, con base a Singapore. Burocrazia, corruzione e malaffare hanno spinto i prezzi verso l'alto, ripercuotendosi così sulle tasche dei cittadini per il vantaggio di pochi. 

Faisal Basri, economista, a capo della nascitura task force, pur con toni blandi a parole promette invece, nei fatti, una lotta a tutto campo; egli sottolinea che questa mafia ha potuto operare impunita "per anni" perché non vi è stata una applicazione "trasparente" dei protocolli. Tra i vari fattori, sottolinea l'esperto e docente all'università di Indonesia, vi è anche "il processo di compravendita" del carburante e "la segretezza che circonda le operazioni di acquisto delle forniture". 

L'economista e la sua squadra opereranno alle dipendenze del ministero dell'Energia, col compito di controllare e rivedere tutti i passaggi che portano all'acquisto di gas e petrolio. Per prima cosa, avverte, è necessario creare istituzioni forti che operano nel campo economico all'insegna della trasparenza, eliminando infiltrazioni e opportunismo. 

Il ministro Sudirman Said spiega che in tutto l'arcipelago vi sono vasti giacimenti di gas e petrolio, tuttavia il Paese continua a importare dall'estero per soddisfare il proprio fabbisogno; una pratica che ha creato forti scompensi al bilancio nazionale e bloccato nuovi progetti di sviluppo. Nei prossimi sei mesi la task force antimafia, creata in via ufficiale lo scorso fine settimana, dovrà fornire osservazioni e direttive utili per imprimere una decisa inversione di tendenza. 

In particolare, gli esperti saranno chiamati a "rivedere" tutte le licenze ai vari livelli e nei vari canali distributivi, studiare le normative in tema di approvvigionamento energetico e rafforzare istituti e leggi per la lotta alla corruzione. Sotto la lente della squadra anticorruzione finiranno anche le attività della Petral e degli altri istituti che "nasconderebbero affari e attività opache" come ha spiegato il ministro. 

 

Rubriche

Asia Today
Ecclesia in Asia
Indian Mandala
Lanterne rosse
Mondo russo
Porta d'Oriente

AsiaNews Weekly
Le notizie dall'Asia che contano

Iscriviti alla newsletter per ricevere ogni settimana notizie verificate, analisi e approfondimenti dai Paesi asiatici.

Iscrivitialla newsletter
P.I.M.E. Centro Missionario
Agenzia Fides
P.I.M.E. Brasil
Radio Mondo
Mondo e Missione
P.I.M.E. U.S.A.
TV 2000