Java, terremoto: oltre 5800 morti, c'è bisogno di materiale ortopedico

Non solo cibo e medicine, Oms e Jakarta chiedono ai donatori materiale ortopedico. Arrivano gli aiuti esteri. Le autorità indonesiane alle prese con pazienti curati, ma che non vogliono lasciare gli ospedali sovraffollati.

Yogyakarta (AsiaNews/Agenzie) - Le vittime del sisma che il 27 maggio ha scosso Java continuano a salire. Oggi il ministero degli Affari sociali a Jakarta parla di 5846 morti. Intanto all'emergenza sanitaria e alimentare si aggiunge la scarsità di materiale ortopedico per curare i feriti.

L'Indonesia e l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) hanno chiesto ai donatori internazionali di inviare materiale ortopedico destinato a 5 mila pazienti. Un funzionario della Oms a Yogyakarta riferisce che il governo ha mobilitato infermiere esperte in emergenze e gli ospedali dei distretti più colpiti hanno un urgente bisogno di rifornimenti di materiale ortopedico. "Quello che già possediamo – spiega – non è sufficiente, le autorità sanitarie chiedono l'aiuto internazionale".

Jakarta ha inviato 30 cliniche mobili, che raggiungeranno i feriti delle aree più remote. Il vicepresidente Jusuf Kalla, anche a capo dell'Agenzia nazionale per i disastri, si aspetta che metà del budget totale per le operazioni di aiuto venga da donazioni estere. Al momento la cifra totale prevista per un anno di interventi ammonta a circa 107,5 milioni di dollari.

Secondo fonti Onu, sono 22 i Paesi che hanno già risposto all'appello dell'Indonesia con assistenza e squadre di soccorso. Ancora più numerosi quelli che hanno già iniziato ad inviare denaro.

Ieri sono arrivati diversi aerei con a bordo personale sanitario, tra cui alcuni paramedici giapponesi e una squadra di Marines americani. La International Organisation for Migration riferisce di aver inviato 35 tonnellate di materiale di aiuti in quattro zone, compresa Bantul, la più colpita a sud di Yogyakarta. La Malaysia istituirà un ospedale da campo e ne manderà un altro mobile con 78 medici. L'India, dal canto suo, farà arrivare nella regione due imbarcazioni della Marina cariche di personale medico e materiale sanitario. Il World Food Program ha bisogno di cibo per altri due mesi destinato a sfamare 130 mila persone.

Intanto le autorità indonesiane sono impegnate a gestire l'emergenza nei sovraffollati ospedali, dove i pazienti già trattai non vogliono uscire. "Qui – spiga un portavoce della Oxfam – la gente ha un riparo e cibo da mangiare e non vuole andare via". Secondo la Oms finora sono state curate 3 mila delle 5 mila urgenze.

L'ultimo bilancio ufficiale del sisma di sabato scorso distribuisce così le vittime: almeno 3580 a Bantul, 1668 a Klaten, 326 a Sleman, 165 a Yogyakarta, 69 a Gunung Kidul, 26 a Kulonprogo, 5 a Purworejo, 3 a Boyolali, 3 a Magelang, 1 a Sukoharjo. I feriti sono circa 9720.

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