Jakarta (AsiaNews) - Sensibilizzare i giovani all’uso “responsabile” dei social network, che spesso si trasformano in un campo di battaglia in cui si scontrano opposte “fazioni”; un fenomeno, quest’ultimo, che emerge con particolare evidenza nella “divisione” fra “musulmani radicali e moderati” da una parte e “mondo cristiano” dall’altra. Con questo spirito la diocesi di Ketapang, nel West Java, ha organizzato di recente presso la chiesa parrocchiale di san Paolo a Tumbang Titi un seminario cui hanno partecipato 56 giovani cattolici.
Il fenomeno della radicalizzazione del web e dello scontro in rete e sui social fra “campi” contrapposti è emerso in tutta la sua portata nella vicenda che ha coinvolto il governatore cristiano di Jakarta Basuki “Ahok” Tjahaja Purnama. Alla sbarra in un controverso “caso di blasfemia”, egli è diventato simbolo e vittima delle campagne di linciaggio sul web.
Inoltre, queste lotte che hanno per terreno di scontro il mondo del web hanno rivelato, con una forza e una evidenza mai viste prima, la polarizzazione della società indonesiana. Una società che, nei dettami costituzionali, dovrebbe essere plurale e unita ma che si radicalizza sempre più fra opposte fazioni, con una netta predominanza dei gruppi radicali e fondamentalisti di matrice islamica.
Per rispondere a questo fenomeno, la Chiesa indonesiana ha deciso di promuovere campagne di sensibilizzazione e di uso corretto della rete. A questo primo seminario (a cadenza annuale) promosso dalla diocesi di Ketapang hanno aderito decine di Orang Muda Katoli, Omk [giovani cattolici in lingua locale, ndr], provenienti da tutte le parrocchie.
Interpellata da AsiaNews la giovane Maria Rosa, della parrocchia della Sacra Famiglia di Sungai Daka Station, ha spiegato il tema dell’evento: “Omk smart nell’uso dei social media”. Al seminario ha partecipato nelle vesti di relatore un esperto della ministero indonesiano dell’Informazione e della comunicazione, che ha distribuito materiale illustrativo e approfondito alcuni temi al centro della discussione.
“L’argomento è molto importante - sottolinea Maria Rosa, coordinatrice diocesana per la seconda giornata della gioventù indonesiana, che si è svolta nelle North Sulawesi l’ottobre scorso - considerato anche l’attuale panorama politico in Indonesia, dove i social media sono di uso comune fra la gente, inclusi gli Omk [i giovani]”. L’incontro è servito anche per delineare alcune linee programmatiche che diocesani e giovani dovranno seguire per il futuro.
All’iniziativa hanno partecipato anche il parrocco della chiesa di san Paolo p. Eltara e altri tre sacerdoti: p. Damas Jehaut, p. Karel Pr e il diacono p. Basri. I sacerdoti hanno esortato i giovani a utilizzare i social media per il benessere della società e a favore di tutta la popolazione. P. Eltara ha infine invitato i genitori a prestare attenzione all’uso che fanno i figli, soprattutto i più piccoli, della rete e dei social media.










