La presidente dei Focolari in Indonesia nel segno del dialogo

Nell'ambito di un viaggio con diverse tappe nell'Asia-Pacifico Margaret Karram insieme a una delegazione del movimento ha incontrato alcune realtà indonesiane. Per molti cattolici indonesiani l'evento è stata un'occasione per conoscere la spiritualità di questa realtà che ha un proprio gruppo a Yogyakarta.

di Mathias Hariyadi

Jakarta (AsiaNews) - Dialogo e fraternità sono le parole chiave dell’incontro tenutosi in questi giorni in Indonesia tra i rappresentanti del Movimento del Focolare internazionale e la comunità locale. Dopo aver fatto tappa in diversi altri Paesi del Sudest asiatico e del Pacifico, la presidente Margaret Karram e il vicepresidente Jesus Moran insieme a un centinaio di focolarini provenienti da Italia, Germania, Libano, Myanmar, Thailandia, Filippine, Singapore e Malaysia hanno incontrato diverse realtà indonesiane nel segno del dialogo, accompagnati dal card. Ignatius Suharyo. Per molti cattolici indonesiani l'evento è stata un'occasione per conoscere la spiritualità di questo movimento.

La visita è iniziata nel distretto di Panongan, nella reggenza di Tangerang di Banten, sull’isola di Java, dove il gruppo ha visitato il collegio femminile MTs Al Bisriyyin e il Food Resilience Group di Pamonang. A Yogyakarta hanno incontrato il gruppo locale dei Focolari e celebrato una festosa eucaristia nella chiesa parrocchiale del Sacro Cuore di Ganjuran. Momento centrale è stato un seminario che si è tenuto nell’Università cattolica di Atma Jaya, a sud di Jakarta. Almeno 250 persone provenienti da diversi Paesi della regione dell’Asia-Pacifico hanno partecipato all’evento, seguendolo in presenza o online.

Tra gli interventi più apprezzati durante il seminario è stato quello di Gennie, originaria del Myanmar, che ha raccontato della situazione critica in cui il Paese si trova fin dalla presa di potere della giunta militare. Proprio a causa della situazione, la popolazione birmana ha sviluppato un senso di grande solidarietà reciproca e una certa attenzione verso il prossimo, nello spirito promosso dai Focolari.

Un’altra importante testimonianza è stata quella di Lawrence Chong, che, mosso dal progetto della fondatrice del Movimento dei Focolari nel 1991, Chiara Lubich, basato sull’idea di una “Economia di Comunione”, ha dato vita a un’azienda a Singapore, il cui interesse è focalizzato esplicitamente sui bisogni delle persone. L’azienda, Consulus, di cui Chong è l’amministratore delegato, mira ad essere una compagnia che si prende cura dei propri dipendenti. “Siamo convinti che una cultura aziendale basata su un progetto comune a tutti sia essenziale per una crescita inclusiva”, ha detto Chong durante la conferenza.

Anche sr. Anastasia Ratnawati della congregazione indonesiana delle Orsoline ha condiviso l’importanza del rispetto, del dialogo e della trasparenza, come tre virtù che possono portare all’unità tra insegnanti e dipendenti nella sua scuola di Jakarta.

Dal nunzio apostolico mons. Piero Pioppo è giunto l’invito ai Focolari a rafforzare la propria presenza nella società indonesiana per valorizzare le diversità del Paese. Un auspicio a cui la presidente Margareth Karram ha risposto assicurando che “le testimonianze ascoltate non potranno far altro che arricchire il nostro movimento. Perché il dialogo è indubbiamente la strada per promuovere la pace e la fraternità”.

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