Jakarta (AsiaNews) – La cinque giorni del “Papuan Jamboree of Sekami Remaja” (Raduno dei giovani missionari di Papua) ad Aimas, a circa 25 km da Sorong (diocesi di Sorong-Manokwari), è stata un vero successo e motivo di grande gioia per i cattolici locali. Circa 730 giovani adolescenti e 140 accompagnatori provenienti delle due province in Papua si sono riuniti presso il seminario minore di Van Diepen, per celebrare il comune obiettivo del loro “essere cattolici”: la missione.
Il tema adottato dagli organizzatori del raduno era “Il suono della tifa per proclamare la gioia biblica sul suolo di Papua”. La tifa è uno strumento musicale della tradizione, che la popolazione indigena della regione suona durante le danze per le cerimonie rituali. Essa fa parte del patrimonio culturale degli abitanti di Papua, invitati a diffondere la Parola nella stessa maniera gioiosa, energica e vibrante con cui il suono di questo strumento allieta la loro vita.
Quelle di Papua e Papua occidentale sono due delle province più vaste e remote d’Indonesia. La carenza di infrastrutture e l’alto costo dei trasferimenti rendono di conseguenza molto difficile l’organizzazione di tali eventi. Nonostante le avversità, la Sig.ra Lieke Sompie Makatuuk e suor Mary Grace CB sono riuscite ad organizzare l’evento, che ha avuto luogo nei primi giorni di luglio.
Durante il primo giorno del raduno, la Sig.ra Makatuuk, a capo del comitato organizzativo, ha dichiarato ai partecipanti: “I giovani Sekami sono l’orgoglio e la cosa più preziosa per tutti i genitori. Essi sono il futuro e la speranza della Chiesa. In quanto genitori, è nostro dovere crescerli nei valori cattolici”. Sekami è l’acronimo di “Serikat Kepausan Anak Misioner”, ovvero “Associazione giovanile dei missionari del papa” – un’iniziativa avviata dalla Conferenza episcopale indonesiana (Kwi) per promuovere la fede e lo spirito missionario fra i giovani adolescenti cattolici.
I ragazzi che hanno preso parte alla manifestazione sono giunti ad Aimas dalle quattro diocesi di Papua: Jayapura, Merauke, Timika, Agats e l’ospitante Manokwari-Sorong. Mons. Hilarion Datus Lega, vescovo della diocesi, ha officiato la cerimonia di apertura insieme ad altri 26 sacerdoti e, rivolgendosi alla folla di nativi papuani, ha affermato: “Voi siete il futuro della Chiesa cattolica a Papua”. Durante la messa, il vescovo ha poi sottolineato l’importanza del coinvolgimento in attività pastorali come quella di Aims, fondamentali per la vita della Chiesa. “La partecipazione dei giovani – ha concluso mons. Lega – è ancor più indispensabile, poiché essi hanno qualcosa di grande da offrire alla società: la loro gioia”.










