Sacerdote indonesiano rapito e pestato a sangue

Padre Susetyo è stato portato via da casa e malmenato da ignoti. E’ persona nota e attiva per il dialogo interreligioso, inviso ai musulmani radicali. In ospedale gli fa visita il fratello minore dell'ex presidente Wahid.

di Mathias Hariyadi

Jakarta (AsiaNews) – Rapito e percosso a sangue ieri notte padre Benny Susetyo, segretario della Commissione interreligiosa della Conferenza episcopale indonesiana. Almeno 3 persone lo hanno prelevato con la forza da casa, a Bintaro nella Jakarta meridionale, gli hanno portato via il telefono cellulare e lo hanno pestato.

Ora è ricoverato presso l’Ospedale Pondok Indah di Jakarta, dove ha ricevuto visite di solidarietà anche di attivisti per i diritti, come Solahudin Wahid, promotore del dialogo interreligioso e fratello minore dell'ex presidente Abdurrahman Wahid.

La polizia di Kebayoran Lama dice che “non ci sono state indagini, perché non abbiamo avuto notizia del crimine”. E’ la prima volta da tempo che un sacerdote cattolico è rapito e picchiato.

Padre Susetyo è anche un membro attivo dell’Alleanza per la Nazione e la libertà religiosa, gruppo malvisto dai musulmani radicali per la posizione assunta sul problema degli ahmadi (minoranza islamica spesso perseguitata dagli altri musulmani).

Padre Ismartono, a sua volta attiva per il dialogo fra religioni, nonha voluto rilasciare commenti. Ha però osservato “la rapidità con cui si sono svolti i fatti. Padre Benny era stato appena ricoverato in ospedale, in stato incosciente, che già si sapeva che era a Pondok Indah”.

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