Sulawesi, cattolici in aiuto dei 5mila sfollati del vulcano Lukon

La diocesi di Manado ha inviato decine di volontari per distribuire beni di prima necessità e maschere nelle aree colpite, ancora in stato di allerta. I cristiani aprono le loro case agli sfollati, in gran parte di religione musulmana.

di Mathias Hariyadi

Jakarta (AsiaNews) – L’allerta per una nuova eruzione del monte Lukon non ferma i cattolici del North Sulawesi che in questi giorni hanno portato aiuto a oltre 5mila sfollati.

Decine di volontari della diocesi di Manado, fra cui molti seminaristi, si sono coinvolti negli aiuti distribuendo beni di prima necessità, coperte e oltre 5mila maschere, necessarie per poter respirare nella spessa coltre di cenere generata dall’eruzione dello scorso 15 luglio. Le donazioni inviate dalla Caritas indonesiana sono gestite attraverso l’agenzia di aiuti della Conferenza episcopale.

Lucky Lorong, membro dello staff di volontari, spiega ad AsiaNews che il piano di aiuto è stato attuato nelle tre aree più colpite dall’eruzione dove risiedono ancora migliaia di persone nonostante l’allerta delle autorità. Dopo un appello della diocesi i cristiani di Manado hanno offerto ospitalità agli sfollati, in gran parte musulmani, e dato il via nelle scuole a una serie di lezioni straordinarie per consentire ai giovani di non perdere l’anno scolastico.

Manado è il centro della comunità cristiana della provincia del Sulawesi. Oltre il 70% della popolazione è di fede protestante o cattolica.
 

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