Terremotati a Java denunciano i mancati aiuti del governo

Migliaia manifestano a Yogyakarta. Dopo il sisma di maggio, le autorità avevano promesso migliaia di dollari per la ricostruzione delle case distrutte; finora i senza tetto hanno ricevuto solo 9 dollari e tante promesse.

di Mathias Hariyadi

Yogyakarta (AsiaNews) - Migliaia di sopravvissuti al terremoto del 27 maggio sull'isola indonesiana di Java manifestano a Yogyakarta per i mancati aiuti promessi dal governo dopo la tragedia. Il vice presidente Jusuf Kalla aveva annunciato pacchetti di aiuti speciali per la ricostruzione, ma fino ad oggi i terremotati hanno visto solo poco denaro e tanti rimandi.

I manifestanti tengono in mano striscioni che denunciano le "menzogne" del governo. Le autorità avevano promesso almeno 30 milioni di rupie indonesiane (circa 2500 dollari) a chi aveva perso del tutto la casa in seguito al sisma. "Dove sono i vostri aiuti – si legge su uno degli striscioni – Siamo stanchi delle vostre promesse, prima o poi arriverà anche la stagione delle piogge". Voci nel corteo gridano: "Il governo aveva parlato di donazioni per almeno 2500 dollari, poi è sceso a 1000 e poi ancora meno a 500 dollari…ma dov'è il denaro?".

Ali Suharjono, abitante di Pathuk a Gunung Kidul, spiega che "il governo aveva promesso la distribuzione dei pacchetti speciali per luglio, poi l'ha posticipata ai primi di agosto… siamo alla fine del mese e non abbiamo ancora visto niente".

La popolazione aveva già chiesto di incontrare il governatore di Yogyakarta, Sri Sultan Hamengku Buwono X, ma senza successo.

La manifestazione di oggi segue la marcia di migliaia di abitanti della reggenza di Klaten, che avevano protestato per lo stesso motivo la settimana scorsa. Il governatore di Java centrale, sotto la cui giurisdizione rientra anche Klaten, ha assicurato la distribuzione di circa 440 mila dollari tra i terremotati senza tetto. Ma ha aggiunto: "Abbiamo ancora bisogno di tempo".

Pochi giorni fa AsiaNews ha visitato i luoghi del terremoto a Klaten, dove la popolazione ha confermato la lentezza degli aiuti. "Abbiamo ricevuto solo 5 dollari per le prime necessità e per di più a luglio",  riferiscono i sopravvissuti di Karangasem, Pandes e Gadungan, nella sub-reggenza di Wedi. "Da allora – continuano – non abbiamo più visto nulla". Pessimista anche p. Barman, della parrocchia della Santa Vergine Maria Madre di Dio a Wedi, il quale pensa che ormai gli aiuti promessi non arriveranno più.

Nel terremoto, che ha scosso Java centrale a fine maggio, sono rimaste uccise quasi 6 mila persone.

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