Jakarta (AsiaNews) - I recenti attacchi a 4 chiese nei dintorni di Jakarta sono stati progettati per scatenare il caos sociale alla vigilia delle elezioni presidenziali del 5 luglio. Voci nella capitale riferiscono l'esistenza di "una vasta strategia" dietro gli assalti alle chiese. Questa strategia vuole provocare persone di diversa appartenenza religiosa - in particolare, protestanti e musulmani - con lo scopo di suscitare disordini civili. La gente comune arriverebbe a ritenere urgente l'arrivo di un leader energico per governare il paese. La scelta giusta sarebbe l'ex generale Wiranto.
Domenica scorsa si sono verificati 4 attacchi simultanei a chiese protestanti nella provincia di Banten. Le quattro chiese sono la Ellem Church a Ciputat, la Sion Valley, l'Indonesian Protestant e un'altra Ellem Church a Pamulang. Quest'ultima chiesa è stata assaltata mentre era in corso la liturgia domenicale. Jonathan Widjaja, il pastore della comunità, e un altro fedele sono stati picchiati dalla folla mentre chiedevano la fine delle violenze.
Due giorni prima, un centinaio di persone si era scagliato contro una chiesa protestante a Tambun.
La polizia, intervenuta sul luogo degli attacchi, ha escluso che gli attacchi siano causati da una "strategia" di violenza in concomitanza con le elezioni presidenziali.
Una settimana fa, un'altra chiesa protestante era stata attaccata nel distretto di Bogor, 60 km a sud di Jakarta. Un altro edificio protestante è stato attaccato e raso al suolo il 29 maggio a Gunung Putri. Il motivo è evidente: i musulmani del quartiere non permettono la costruzione di una chiesa. (MH)










