Kuala Lumpur: il governo sospende il leader dell’opposizione Anwar Ibrahim

L’ex vice premier ha accusato il governo di avere legami con Israele. Insieme a lui, altri tre deputati del Pakatan Rakyat, la coalizione d’opposizione, sono stati sospesi. Questa mossa porta il Barison Nasional, il partito di governo, a riottenere una maggioranza di due/terzi, persa per la prima volta in 40 anni con le elezioni del 2008.

di Jeremy Lim

 Kuala Lumpur (AsiaNews) – Il leader dell’opposizione Anwar Ibrahim, insieme a tre deputati del suo schieramento, sono stati sospesi ieri per sei mesi, permettendo alla coalizione di governo Barison Nasional di raggiungere una maggioranza di due/terzi. Ibrahim aveva accusato il partito di maggioranza di avere legami con Israele. Il leader del Pakatan Rakyat, la coalizione d’opposizione, potrà comunque partecipare ai dibattiti parlamentari di questo periodo.

All’inizio di quest’anno Ibrahim ha dichiarato che il programma politico 1Malaysia, pianificato dal primo ministro Najib Razak nel 2008, è collegato all’alleanza politica israeliana chiamata One Israel. Il leader dell’opposizione ha affermato che il premier avrebbe assunto l’Apco Worldwide, un consulente di pubbliche relazioni, per sviluppare lo slogan di 1Malaysia. E ha accusato anche l’Apco di avere legami con Israele.

Il parlamento ha inoltre sospeso i deputati dell’opposizione Azmin Ali, Sivarasa Rasih e Karpal Singh, accusati di fuga d’informazioni mentre facevano parte della commissione d’inchiesta su 1Malaysia.

La sospensione spiana la strada al Barisan Nasional per riconquistare due/terzi della maggioranza in parlamento, guadagnando il sostegno dei candidati indipendenti. Questo permetterà alla coalizione di governo di modificare la Costituzione e ridisegnare i confini elettorali.

Le prossime elezioni generali sono previste per il 2013, ma il governo vuole anticiparle al 2011. Con l’ultimo voto del 2008, il Pakatan Rakyat ha privato il Barisan Nasional di due/terzi della maggioranza, per la prima volta in quasi 40 anni.

Anwar Ibrahim, 62 anni, è stato vicepremier fino al 1998, quando ha dovuto lasciare l’incarico in seguito alle accuse di corruzione e sodomia. Imprigionato in concomitanza con la crisi dei mercati finanziari asiatici di fine millennio, ha trascorso sei anni in carcere. Nel 2004 la Corte federale ha annullato la condanna per sodomia, e Ibrahim si è rituffato nella vita politica attiva. Ora deve affrontare una nuova serie di accuse di sodomia, che l’opposizione sostiene nascondano ragioni politiche.

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