Melinda Looi: la moda islamica dal sapore buddista

Broccati, chiffon, batik e dettagli preziosi, per abiti quotidiani, eleganti e da sposa. Melinda Looi, malaysiana, buddista e stilista di fama internazionale, veste le donne musulmane che vogliono essere alla moda. “La modestia imposta dal Corano può essere bella ed elegante”.

Kuala Lumpur (AsiaNews) - Conciliare il rigore islamico con tessuti ricchi e linee moderne e femminili. Melinda Looi, malaysiana, buddista e stilista di fama internazionale, veste le donne musulmane rispettando i precetti di moderazione imposti dal Corano, ma in una chiave del tutto moderna. "La moda - racconta ad AsiaNews - è un linguaggio universale declinabile in molti modi. Disegnare abiti per le donne islamiche non è mortificante. Eleganza, fantasia e bellezza passano anche per la modestia, non si contraddicono". Madre di tre figli, di recente Melinda Looi ha sfilato con le sue creazioni anche all'Islamic Fashion Festival (Iff), rassegna internazionale nata dopo l'11 settembre 2001 con l'idea di proporre un'immagine dell'islam diversa da quella legata al terrorismo.

Figlia di una nota sarta, Melinda è cresciuta lavorando nell'azienda di famiglia, ma sognando di diventare grafica. Invece, dopo aver frequentato un corso di disegno di moda alla La Salle Fashion School di Kuala Lumpur, la stilista ha vinto il concorso Malaysia Young Designer Award nel 1995. In palio, una borsa di studio che le ha permesso di volare a Montreal e terminare il corso. "In Canada - spiega - ho scoperto che la moda non è solo disegnare vestiti. È conoscere culture e tradizioni diverse. In questo senso, è una vera e propria forma d'arte. Le mie linee sono nate così: volendo creare 'pezzi d'arte'".

Broccati, chiffon, batik e dettagli preziosi si coniugano con linee femminili, asimmetrie e grande immaginazione, tradendo le origini multiculturali e multietniche della stilista. "La Malaysia - spiega - è una fonte d'ispirazione infinita. Mi sento una privilegiata per essere nata e cresciuta qui. Basta camminare per le strade di Kuala Lumpur per vedere l'influenza delle culture cinese, indiana, persiana, araba e inglese. Lo stesso vale per le religioni". Pur riconoscendo l'islam sunnita come religione di Stato, la Malaysia è un Paese multiconfessionale: il 61% della popolazione è musulmana; il 19,8% buddista (per lo più di origine cinese); il 9,2% cristiana; il 6,3% indù. Il restante segue le filosofie taoista e confuciana. La Costituzione garantisce libertà di culto, anche se in alcuni Stati il fondamentalismo islamico è presente.

Per Melinda, essere buddista in un Paese musulmano non ha influenzato il suo lavoro. In realtà, spiega, "sono state proprio le mie amiche e clienti musulmane a spingermi a disegnare abbigliamento islamico. È una ricchezza, perché mi ha permesso di scoprire a fondo aspetti di questa cultura che non conoscevo".

A riprova di questo, alla fine di febbraio ha partecipato per la terza volta all'Islamic Fashion Festival (Iff). Dopo il debutto nel 2006 ad Abu Dhabi, l'Iff ha fatto il giro del mondo: Astana, Bandung, Dubai, Singapore, New York, Londra e Montecarlo. L'edizione 2012 si è svolta a Manila il 23 e 24 febbraio. "L'Iff - sottolinea Melinda - è una piattaforma internazionale per la moda islamica, che accoglie stilisti, modelle e ospiti di ogni religione e cultura. Il loro motto, 'Scoprire la bellezza della modestia', evidenzia il fatto che una donna può essere elegante anche coperta. Così, le creazioni degli stilisti che partecipano offrono alle donne musulmane la possibilità di vestire secondo i precetti del Corano, ma soddisfando il desiderio di essere alla moda".

Negli anni, la stilista malaysiana ha dato il suo nome a tre diversi marchi, venduti in Asia, Europa e Stati Uniti: Melinda Looi Couture, le creazioni d'alta moda, che comprende anche sofisticati abiti da sposa; Melinda Looi Prêt-à-Porter, collezione fatta di abiti da cocktail, accessori e scarpe; MELL. Lanciata nel 2010, MELL è l'ultima creazione di Melinda Looi, un guardaroba alternativo dalle linee casual, tutto in cotone organico, ovvero coltivato senza l'uso di pesticidi. La scelta "ecologica", spiega, "rappresenta un dovere. L'industria della moda ha contribuito a rendere l'attuale situazione economica, sociale e ambientale così critica. MELL è il primo marchio certificato della Malaysia che usa cotone organico. La strada è ancora lunga, ma io cerco di fare la mia parte". (GM) 

 

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