Singapore (AsiaNews) – Singapore vuole proteggere e tenere al riparo la comunità ebraica locale dalle conseguenze della guerra tra Israele e Hamas a Gaza. Lo ha dichiarato l’11 aprile il ministro degli Interni e della Giustizia, K Shanmugam, intervenendo a una celebrazione alla vigilia della Pasqua ebraica organizzata dal Jewish Welfare Board (JWB) presso il Jacob Ballas Centre di Waterloo Street.
“Il nostro obiettivo fondamentale, il dovere fondamentale del governo, è mantenere la legge e l'ordine, proteggendo tutti. Questo è il primo nostro impegno”, ha spiegato Shanmugam. Il ministro ha ricordato che la comunità ebraica ha una storia molto lunga a Singapore e rappresenta una parte dinamica e integrante della società. "La comunità ha svolto un ruolo vitale nella costruzione di Singapore nel corso degli anni e continua a farlo con forza anche oggi", ha dichiarato.
Il mese scorso il governo di Singapore aveva dato istruzioni all'ambasciata israeliana locale di rimuovere un post su Facebook che metteva a confronto i riferimenti a Israele e Palestina nel Corano, ritenuto "assolutamente inaccettabile". Il post dell'ambasciata israeliana recitava: "Israele è menzionato 43 volte nel Corano. D'altra parte, la Palestina non è menzionata nemmeno una volta. Ogni singola prova archeologica - mappe, documenti, monete - collega la terra d'Israele al popolo ebraico come popolo indigeno della terra".
Riferendosi a quel post, Shanmugam ha spiegato che questo modo di impostare la questione “rischia di infiammare le tensioni, può minare la pace e l'armonia di cui godiamo a Singapore e può anche mettere a rischio la comunità ebraica qui, se la rabbia si riversa sul piano fisico".
A sua volta, un portavoce dell'ambasciata israeliana di Singapore ha dichiarato che il post era stato pubblicato senza autorizzazione e che la persona responsabile è stata punita. "L'ambasciata di Israele rispetta la religione e l'armonia tra le comunità di Singapore", ha aggiunto il portavoce.
"Siamo un luogo multiculturale e diversificato in termini di religioni, provenienze ed etnie – ha commentato ancora Shanmugam all’evento in occasione della Pasqua ebraica -. E anche a Singapore abbiamo sentito alcune ripercussioni della guerra in corso a Gaza. Ma fortunatamente il livello di tensione qui è inferiore rispetto ad altri luoghi".
"Abbiamo preso un chiaro impegno a proteggere tutte le nostre minoranze - ha aggiunto il ministro - che, nel contesto di Singapore, includono le comunità musulmane ed ebraiche. Siamo fermamente contrari a qualsiasi espressione di violenza e, ovviamente, a qualsiasi violenza vera e propria. Il nostro rapporto con Israele, fin dai tempi della nostra fondazione, è stato molto forte - ha continuato ancora -. Ma questo non ci impedisce di assumere una posizione di principio sulle azioni dei diversi attori in Medio Oriente, in qualsiasi momento. E le recenti azioni di Israele sono state motivo di preoccupazione... non solo per noi, ma per molti nella comunità internazionale, compresi gli Stati Uniti. Ma il nostro compito è molto chiaro: vogliamo isolare e proteggere la nostra comunità ebraica da questi impatti, per quanto possibile".










