Singapore: giovane a processo per "offese alla memoria di Lee Kuan Yew". Rischia 3 anni

Amos Yee, 16 anni, sarà processato come un adulto e dovrà rispondere anche di offese alla religione cristiana. Egli è stato rilasciato su cauzione e il padre si è appellato alla famiglia Lee. Ha girato un video, rilanciato in Rete, che ha provocato malcontento fra i concittadini. Un cristiano ha lanciato una petizione online per la liberazione del giovane.

Singapore (AsiaNews/Agenzie) - Un giovane di Singapore è stato incriminato e rischia di finire in carcere per aver postato in Rete un video, in cui esprime forti critiche nei confronti di Lee Kuan Yew, storico fondatore della città-Stato scomparso lo scorso 23 marzo all’età di 91 anni. Il 16enne Amos Yee, che verrà processato alla stregua di un adulto, dovrà rispondere anche alle accuse di offese e diffamazioni nei confronti della religione cristiana. Se riconosciuto colpevole, egli rischia fino a tre anni di prigione; il padre all’esterno del tribunale ha chiesto più volte scusa alla famiglia Lee e al figlio, e attuale premier, Lee Hsien Loong. 

Yee è stato arrestato lo scorso 29 marzo, quando si erano da poco conclusi i funerali di Stato di Lee Kuan Yew, controverso “padre-padrone” di Singapore, che ha saputo trasformare - non senza critiche e derive autoritarie - la città-Stato in modello per l’Asia. Il giovane è stato quindi rilasciato su cauzione, dietro pagamento di circa 15mila dollari. 

Il video, della durata di circa otto minuti, ha causato un forte malcontento fra i cittadini di Singapore, in lutto per la scomparsa del loro fondatore. Nei confronti di Yee sono stati presentate oltre 20 denunce alla polizia, a conferma del clima di idolatria che ruota attorno alla figura di Lee. 

Al contrario, Amos Yee ha celebrato la morte di Lee e ha criticato lo stretto controllo imposto su Singapore negli anni, definendolo una persona “orribile”. Il 16enne ha inoltre aggiunto che i concittadini hanno paura di esprimere la più piccola critica nei confronti di Lee, che ha quindi paragonato in maniera dispregiativa a Gesù Cristo. Da qui, l’altro capo di accusa di offesa alla religione cristiana.   

Vista l’ondata di critiche e accuse Yee ha subito rimosso il video dalla Rete; tuttavia esso era già stato condiviso da altri utenti e ha iniziato a circolare sul web. Ora dovrà rispondere delle accuse di “intenzione deliberata” di ferire i sentimenti religiosi e razziali, distribuzione di materiale osceno e molestie. 

Intanto un cristiano di Singapore ha lanciato una petizione online per il rilascio di Amos Yee e il proscioglimento da ogni accusa. 

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