Un Paese che per vivere spera nel petrolio del suo mare (Scheda)

Un Paese che per vivere spera nel petrolio del suo mare (Scheda)

Timor, che per più di quattro secoli è stata una colonia portoghese, fu occupata dall'Indonesia nel 1975 dopo che le truppe portoghesi si erano ritirate per ordine del nuovo un governo di sinistra, che aveva preso il potere in Portogallo in seguito al colpo di Stato militare del 1974. Tra gli obiettivi della Rivoluzione portoghese c'era infatti anche la liquidazione del secolare impero d'oltremare. In seguito all'occupazione indonesiana Timor era stata sottoposta all'amministrazione militare, di cui fu a capo il generale Wiranto, attuale candidato alla presidenza dell'Indonesia. La popolazione di Timor Est è per il 98 % cattolica e l'introduzione di leggi islamiche da parte di occupanti stranieri provocò la resistenza della popolazione. A guidarla furono principalmente gli indipendentisti raggruppati nel Fretilin un movimento caratterizzato da un intreccio di aspirazioni nazionali ed un'ideologia d'impronta marxista. Nelle violenze e nella carestia che seguirono all'occupazione indonesiana vi furono circa 200'000 morti e Wiranto è sospettato di aver fornito finanziamenti alle bande di forze paramilitari che terrorizzarono la popolazione. Nel novembre del 1991 le forze armate indonesiane aprirono il fuoco nel cimitero di Santa Cruz  su manifestanti disarmati che chiedevano la democrazia, uccidendo più di cento persone. Anche in relazione a ciò nel 1996 il premio Nobel per la pace fu assegnato congiuntamente al vescovo timorese Carlos Belo ed all'attivista Jose Ramos Horta. Nel 1998 in seguito alla crisi finanziaria che scosse l'Asia il presidente Suharto fu costretto a rassegnare le dimissioni e si intensificarono le pressioni internazionali sull'Indonesia affinché concedesse l'indipendenza. Il 30 agosto 1999 fu possibile tenere un referendum cui partecipò il 99 % della popolazione ed il 78,5 % dei voti risultò a favore dell'indipendenza. A seguito di nuove violenze tra la popolazione di Timor da una parte e le forze paramilitari e militati indonesiane, il 20 settembre giunsero sull'isola i caschi blu dell'ONU,  principalmente militari australiani e piccoli contingenti americani ed italiani, questi ultimi sostituiti in seguito da portoghesi. Dopo un periodo di amministrazione dell'ONU Timor Est diviene pienamente indipendente il 20 maggio del 2002 dopo l'elezione nel 2001 di una Assemblea costituente e l'anno dopo di un leader storico della resistenza, Xanana Gusmao, quale presidente della neonata repubblica. La popolazione di Timor Est è di 800'000 abitanti ed a parte piccole esportazioni di caffè e marmo dipende completamente dagli aiuti internazionali.

 

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