Aumenta il traffico di minori vietnamiti e il loro sfruttamento al lavoro

A Ho Chi Minh City i giovani vengono adescati da malviventi nelle stazioni degli autobus, appena arrivati da zone rurali in cerca di un lavoro. Privati dei loro documenti, diventano schiavi e sono sfruttati da padroni senza scrupoli.

di J.B. Vu

Ho Chi Minh City (AsiaNews) – Pochi giorni fa nella stazione degli autobus di Mien Tay la banda Hon Da Om, “motociclisti Honda”, ha attirato un gruppo di ragazzi appena arrivati in città. Dopo averli aggrediti e derubati dei loro documenti, questi criminali hanno venduto i ragazzi a padroni in cerca di manodopera in nero. È l’ultimo episodio di un fenomeno in aumento, come confermano fonti di AsiaNews che vogliono restare anonime. Nelle stazioni degli autobus a Ho Chi Minh City i giovani, anche minorenni, che provengono da aree rurali molto povere di altre province, arrivano in città con la speranza di trovare lavoro. Una volta giunti, vengono facilmente adescati da adulti e venduti a padroni che trattengono i loro documenti, e li fanno lavorare in cambio di una paga irrisoria.

Per aumentar i profitti dai loro traffici, i padroni delle strade assoldano gangster per attirare i giovani alle fermate dell’autobus, appena arrivati in città. Dopo averli avvicinati con la promessa di un lavoro, i protettori vendono questi ragazzi per 10-22 euro, ricavando 3 euro per ogni trattativa portata a termine. A questo punto i giovani, privati dei loro documenti, diventano schiavi e vengono costretti a lavorare per pochi soldi. Se vogliono tornare a casa, devono riscattarsi ripagando il prezzo a cui erano stati venduti, oltre a versare una somma per riavere i loro documenti.

Il fenomeno della tratta dei minori per lo sfruttamento in nero è diffuso in particolare nelle stazioni degli autobus di Tay Mien, Mien Dong, Lam e Hong Suoi Tien.

La popolazione del Vietnam è di circa 84 milioni, di cui otto milioni solo a Ho Chi Minh City. In tutto il Paese, il tasso di disoccupazione è altissimo: le persone in età lavorativa senza un impiego sono 1,6 milioni. Tra il 2008 e il 2009 le imprese hanno licenziato molti dei loro operai e impiegati a causa della crisi economica. Solo quest’anno, si registrano 87mila disoccupati, di cui 12.275 sotto i 24 anni, e 31.365 tra i 25 e i 40 anni.

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