Diplomatici occidentali incontrano dissidente buddista

L'ambasciatore britannico ed un rappresentante dell'Ue hanno potuto vedere Thich Quang Do, numero due della Chiesa buddista unificata del Vietnam.

Hanoi (AsiaNews/Agenzie) – La libertà in Vietnam «è come il disegno di un dolce: sembra delizioso sulla carta, ma non lo si può mangiare» : la frase è di Thich Quang Do, numero due della Chiesa buddista unificata del Vietnam, fuorilegge dal 1981, che ha potuto ricevere la visita di due diplomatici occidentali, l'ambasciatore inglese Robert Gordon ed il consigliere politico della Delegazione dell'Unione europea David Milliot.

L'incontro è avvenuto venerdì a Ho Chi Minh City, nel monastero ove risiede Thich Quang Do, 77 anni, che, come il capo della Chiesa buddista unificata, Thich Huyen Quang, 86 anni, ha trascorso in prigione o a domicilio coatto la maggior parte del tempo dal 1981, quando rifiutarono di sottomettere la loro confessione religiosa al controllo del Partito comunista. Do è considerato un prigioniero di opinione in un Paese spesso criticato per la repressione della dissidenza politica e le violazioni alla libertà di religione, anche se sembra aver trovato un modus vivendi con la Santa Sede.

I diplomatici occidentali non hanno fornito, al momento, particolari sul colloquio con il monaco buddista, avvenuto proprio nei giorni nei quali gli Stati Uniti debbono decidere se confermare la collocazione del Vietnam tra i Paesi nei quali è «più preoccupante» la situazione della libertà di religione.

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