Essex, i cadaveri nel camion frigo sono tutti di vietnamiti

La polizia britannica è “contatto diretto con un certo numero di famiglie in Vietnam e nel Regno Unito” e con il governo di Hanoi. Le identità dei corpi devono ancora essere confermate dalle autorità competenti dei due Paesi. Proseguono le indagini sulla rete di trafficanti: sarà estradato a Londra un uomo fermato a Dublino; ancora ricercati dalla polizia due fratelli nordirlandesi.

di Paolo Fossati

Londra (AsiaNews/Agenzie) – Erano vietnamite tutte le 39 persone trovate morte in un camion refrigerato in Essex (sud-est dell’Inghilterra) lo scorso 23 ottobre. In un primo momento, le autorità britanniche pensavano che le vittime fossero cittadini cinesi. Ma, attraverso il vicecommissario Tim Smith, la polizia dell'Essex ieri ha dichiarato di esser giunta alla nuova conclusione poiché in “contatto diretto con un certo numero di famiglie in Vietnam e nel Regno Unito” e con il governo di Hanoi.

“In questo momento, crediamo che le vittime siano vietnamite”, ha dichiarato Smith. Il funzionario ha aggiunto che la polizia non potrà rivelare alcuna identità fino a quando non avrà raccolto dati certi in più Paesi. L'ambasciata vietnamita a Londra si è dichiarata “profondamente rattristata” e ha inviato le sue “sentite condoglianze” alle famiglie delle vittime. “Le identità specifiche delle vittime devono ancora essere identificate e confermate dalle autorità competenti del Vietnam e del Regno Unito”, ha affermato in una nota.

Autopsie sono in corso sui corpi dei 31 uomini e otto donne rinvenuti nel camion, per stabilire se la causa della morte sia congelamento o asfissia. Nel frattempo, proseguono le indagini sulla rete criminale responsabile per la tragedia. Ieri mattina in Vietnam, la polizia della provincia centro-settentrionale di Hà Tĩnh ha arrestato due persone accusate di “aver organizzato e svolto il ruolo di intermediatori per un reato di immigrazione clandestina”.

L'autista del camion, il 25enne nordirlandese Maurice Robinson, lo scorso 28 ottobre è comparso presso la Corte dei magistrati di Chelmsford per rispondere delle seguenti accuse: omicidio colposo, traffico di esseri umani, immigrazione illegale e riciclaggio di denaro. Le autorità britanniche hanno avviato il processo di estradizione contro il 22enne Eamonn Harrison, arrestato a Dublino grazie ad un mandato di arresto europeo. La polizia sta ancora cercando due fratelli nordirlandesi, Ronan e Christopher Hughes: sono sospettati di omicidio colposo e traffico di persone.

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