Hanoi (AsiaNews/Agenzie) – Si sono svolti stamane i funerali di Hong Minh Chinh, un lontano membro del Partito comunista vietnamita, divenuto poi uno dei primi attivisti per la democrazia. I funerali si sono svolti secondo il rito buddista perché Hong, alla fine della vita, si era convertito alla Chiesa buddista unificata, che rifiuta il controllo dello stato.
Al funerale hanno anche partecipato - fasciati di bianco, segno del lutto - decine di attivisti pro-democratici, alcuni con anni di carcere alle spalle. Fra gli oltre 500 convenuti, vi erano anche poliziotti che hanno filmato i partecipanti e controllato le presenze.
Nel discorso commemorativo, Tran Lam, un avvocato che ha difeso spesso attivisti democratici ha ricordato che Hong Minh Chinh era “approdato al comunismo col cuore di un giovane patriota, e ha abbandonato il comunismo col cuore di un intellettuale patriota”.
Hong, è morto a 85 anni, il 7 febbraio scorso, il primo giorno del Capodanno lunare, dopo una lunga malattia. Da giovane, per la sua lotta contro il colonialismo francese, ha subito la prigione. Dopo la rivoluzione in Nord Vietnam, è divenuto membro del Partito comunista, educato in Unione Sovietica e poi nominato direttore dell’Istituto di Marx-leninismo ad Hanoi fin al ‘67.
In questo periodo si oppone all’invasione militare del sud Vietnam e scrive un documento contro il dogmatismo del Partito. Per questo viene imprigionato per 11 anni (1967-1972 e 1981-1987). Il resto del tempo sarà posto agli arresti domiciliari.
Nel ’93, in una lettera aperta chiede al Partito di garantire la democrazia e un governo che rispetti la legalità. Nel 2005 riceve il permesso di andare negli Stati Uniti per essere curato dal cancro, ma avendo parlato del Vietnam al Congresso, al suo ritorno viene attaccato con asprezza.
L’8 aprile 2006 diviene uno dei primi firmatari del “8406”, un manifesto pro-democrazia di attivisti che agiscono via internet.
Alcuni di questi attivisti, che hanno partecipato al funerale, affermano che almeno 6 dissidenti non hanno potuto unirsi alle esequie perchè bloccati dalla polizia.
Il monaco Thich Khong Tanh, che ha presieduto i riti, ha detto che le ceneri di Hong Minh Chinh saranno disperse “nei fiumi, sulle montagne e nell’oceano”.










