Il Vietnam ha bisogno di promuovere il lavoro degli operatori sociali

Studiosi, esperti e operatori nazionali e internazionali, riuniti all’università di Dong Thap hanno evidenziato la necessità di dare sostegno a un settore che nel Paese ha visto la luce solo nel 1992. L’esempio dei malati di Aids, un dramma che riguarda 300mila casi, in 63 province su 63.

di JB. Vu

Dong Thap (AsiaNews) - Il Vietnam ha bisogno di promuovere il lavoro sociale, che è un settore nuovo per il Paese, visto che la formazione per tale professione è cominciata solo nel 1992. L’esigenza è emersa pienamente da un incontro tenutosi alla universtà di Dong Thap dal 10 al 12 novembre, in occasione della Giornata internazionale del lavoro sociale (12 novembre).

 

Sul tema “operatori sociali e cambiamento sociale”, alla conferenza hanno preso parte 347 delegati, comprese 10 organizzazioni non governative internazionali e le Cariats di Saigon, Xuan Loc e Phu Cuong, alcuni sacerdoti, suore e una cinquantina di laici cattolici, 12 gruppi dei centri sociali e sette universitari di Hanoi, Hue e Ho Chi Minh City.

 

“Dal 1987 – ha spiegato il vicepresidente della Scuola vovazionale Hoa Binh, della diocesi di Xuan Loc – il Vietnam è passato dal sistema burocratico-amministrativo all’economia di mercato ed è entrato in una politica di porte aperte, per lo sviluppo dell’economia nazionale. Ciò – ha proseguito – presenta l’aspetto positivo di promuovere lo sviluppo ecnomico, ma ne derivano anche aspetti negativi. Il divario traa ricchi e poveri sta prendendo piede sia nelle zone urbane che in quelle rurali. La scuola non è stata preparata in tempo per affrontare la globalizzazione, manca di piani di studio, materiale di insegnamento e libri per andare avanti nell’integrazione internazionale”.

 

Padre Nguyen Cong Anh ha riferito che “attualmente a Ho Chi Minh City ci sono programmi che aiutano 5mila bambini per l’alimentazione, l’abitazione in istituti, centri di preparazione e che danno sostegno a 20mila bambini poveri delle comunità bisognose della città. Ma questo rappresenta solo un aiuto di emergenza”. “Ora – ha detto ancora – abbiamo bisogno di avere decisioni concrete e sostenibili per i prolemi sociali. Gli operatori sociali hanno bisogno di lavorare con i genitori, le comunità, le organizzazioni di massa, quelle religiose e chiedendo la cooperazione delle organizzazioni sociali in patria e delle organizzazione non governative internazionali”.

 

“Il Vietnam – ha evidenziato poi una operatrice di Action Aid Viet Nam, TTN - ci sono quasi 300mila casi di persone colpite da Aids, in 63 province su 63, il 97% dei distretti e dei comuni ha persone affette da quella malattia. Nel prossimo futuro, se non avremo abbastanza operatori sociali e politiche sociali per combatterne la diffusione, ogni 60 gamiglie avremo una persona colpita dall’Aids e ogni minuto avremo un altro caso e anche le donne che vivono in famiglia saranno a rischio di infezione”.

 

Concludendo i lavori, il vicerettoree dell’università di Dong Thap ha evidenziato in primo luogo come gli operatori sociali che lavorano in campo sociale sono veramente necessari e utili per la realtà del Vietnam di oggi e come essi sono di aiuto per lo sviluppo complessivo del Paese; in secondo luogo, comunque, le università ,ancano di strumenti di insegnamento, di operatori sociali, docenti con esperienza: i piani di studio sono gravati di teoria e impongono troppe materie agli studenti; il settore del lavoro sociale, infine, ha molto contribuito alla società, le attività sociali sono state gradualmente aiutate per il cambiamento sociale e la concreta comprensione della società, passo dopo passo”.

 

Dung, progettista di una Organizzazione non governativa internazionale ha detto ad AsiaNews che “il ruolo degli operatori sociali è mirato ad aiutare persone, gruppi e comunità a individuare le questioni e risolvere i problemi con i quali essi si confrontano, ad avere attività sociali per intervenire o proteggere la nostra gente. Per aiutare e sviluppare i campi del lavoro sociale e contribuire al pieno sviluppo umano del Vietnam abbiamo bisogno della cooperazione con le Ong internazionali e della presenza e della cooperazione dei gruppi religiosi”.

 

 

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