Sông Tranh 2: per 100mila vietnamiti è la diga della paura

Operativa da febbraio dell'anno scorso, l'opera sorge in una zona sismica e in un mese è stata colpita da 15 scosse di terremoto. Crepe dalle quali fuoriescono 30 litri d'acqua al secondo. La società che l'ha costruita garantisce che la diga è sicura, ma la gente vive nel timore.

di Nguyen Hung

Quảng Ngãi (AsiaNews) - Due scosse di terremoto che ieri hanno colpito la provincia di Quảng Ngãi, nel Vietnam centrale, hanno fatto ulteriormente crescere i timori delle 100mila persone che vivono nella zona ove sorge la diga Sông Tranh 2. Che mostra crepe dalle quali fuoriesce acqua (nella foto).

Operativa dal febbraio 2011, la diga, costruita da Electricity Viet Nam (EVN) è costata 5.200 miliardi di dong (circa 191 milioni di euro) ed è la più grande del Vietnam centrale. Lunga 640 metri e alta 98, essa ha creato un bacino di 730 milioni di metri cubi di acqua e produce 190 MW.

Ma la zona è sismica: tra il 17 agosto e il 15 settembre 2012 l'area è stata colpita da 15 scosse di terremoto, la più forte delle quali ha toccato i 4,2 gradi della scala Richter. Quelle della settimana scorsa secondo i dati del Comitato del popolo del distretto di Bắc Trà Mỹ, hanno interessato 17 case, due scuole e alcuni uffici.

A ingenerare timore nelle 100mila persone che vivono nella zona sono le piccolo crepe della diga, dalle quali, giorno e note, fuoriesce acqua. Tra l'8 e il 12 settembre è stato effettuato un sopralluogo sulla situazione geologica e l'impermeabilità della diga. Gli esperti hanno indicato cause differenti delle perdite di acqua e non hanno offerto soluzioni logiche e convincenti.

Le popolazioni dell'area sono seriamente preoccupate:  temono che le loro vite e le loro proprietà possano essere spazzate via.

Finora autorità locali ed esperti hanno fatto considerazioni differenti, ma in questi giorni numerosi rapporti sono stati inviati alle autorità centrali e ai ministeri interessati. La Vietnam Electricity Group sostiene che sulla diga non ci sono Danni nel calcestruzzo e che le attuali perdite (30 litri al secondo) non ne mettono in pericolo la sicurezza. Alcuni scienziati ritengono invece che se non si trovano le realli cause delle perdite, c'è un potenziale rischio di crollo.

Il vicedirettore della Vietnam Electricity Group, Lưu Thế Biểu, ha dichiarato che la diga è sicura, anche a un livello maggiore di terremoti. "La diga - ha aggiunto - viene riparata. Ora ci prepariamo ad accogliere l'acqua della stagione delle piogge".

Ma un abitante del luogo dice ad AsiaNews che "la diga è una gigantesca bomba sospesa sulle teste delle 100mila persone che abitano nella zona. L'opera è costata miliardi di dong ed è stata finita l'anno scorso, ma perde sempre più acqua: questo spinge la gente a non credere a quello che dicono le strutture sociali".

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