Vietnam: Cattolici, insegnate a casa il catechismo ai bambini

Le conclusioni della II Conferenza nazionale della pastorale delle famiglie, svoltasi a settembre. Di fronte alle sfide della società consumista, l’impegno dei genitori: “Se le attività pastorali sono fatte bene a casa, avremo sette milioni di scuole per insegnare il catechismo e trasmettere la fede nella società moderna”.

di Thanh Thuy

Ho Chi Minh City (AsiaNews) – Il Comitato pastorale delle famiglie della Conferenza episcopale vietnamita ha organizzato nel settembre 2011 la II Conferenza per tutti i comitati delle 26 diocesi del Paese. L’incontro si è svolto nel Centro pastorale dell’arcidiocesi di Saigon, e vi hanno preso parte, oltre ai vescovi, sei associazioni cattoliche, 27 sacerdoti, due suore e 46 laici. In apertura dei lavori il presidente del Comitato pastorale delle famiglie, il vescovo Joseph della diocesi di Đà Nẵng, nella sua omelia ha affermato: “Ora lo sviluppo della tecnica e della scienza sono molto veloci nella nostra società. Tuttavia lo sviluppo umano, e le relazioni fra i membri delle famiglie non hanno seguito questo sviluppo. Inoltre il consumismo sta erodendo le base morali e culturali della famiglia vietnamita. Molti cattolici corrono il rischio di vedere vacillare la loro fede. E per questo la Chiesa affronta questi problemi sociali. Dobbiamo allora lavorare come discepoli di Gesù”.

Il governo vietnamita controlla il sistema educativo del Paese. Le scuole e le università si focalizzano soprattutto verso la conoscenza pratica, per insegnare a guadagnare da vivere, ma non attribuiscono un’importanza speciale all’educazione umanistica per bambini e giovani.

Due laici hanno illustrato le sfide che si trovano oggi davanti alle famiglie, in cui molti genitori non sono pronti ad affrontare i cambiamenti sociali. “Molti cattolici nella nostra diocesi si sono induriti e raffreddati nella fede. Molti genitori hanno affidato completamente l’educazione dei loro figli alla scuola statale. Le scuole insegnano loro come lavorare, e guadagnare denaro. Molti genitori vanno a lavorare molto presto la mattina e tornano a casa la sera tardi, quando i bambini dormono già. Molti non capiscono i loro figli, perché non c’è comunicazione fra genitori e figli”.

Durante l’incontro si è discusso della necessità che le “giovani coppie siano allenate a conoscere come educare i loro figli, così da insegnare loro a casa il catechismo, e trasmettere la fede. Inoltre i sacerdoti delle parrocchie devono aiutare in questo campo le famiglie e gli emigranti. I sacerdoti delle parrocchie devono ricordare ai laici di pregare insieme ai loro figli, a casa”.

In realtà questo è anche il suggerimento fornito dalla Lettera pastorale della Conferenza episcopale vietnamita del 2010, “Assemblea del popolo di Dio”. Durante la riunione si è insistito sulla necessità che per consolidare la fede dei bambini e degli adulti, i cattolici usino le loro case come luogo di istruzione: “Se le attività pastorali sono fatte bene a casa, avremo sette milioni di scuole per insegnare il catechismo e trasmettere la fede nella società moderna”, è stata la conclusione.

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