Vietnam, Natale di festa e solidarietà per cristiani, buddisti e atei

Gesti di amore e aiuto reciproco in mezzo alla pandemia. Nella provincia di Nghê An alcuni funzionari di partito offrono regali alle famiglie più povere. Fedele buddista: opere di carità che rivelano lo spirito dei vietnamiti. I bambini collaborano alla preparazione degli addobbi.

di Dario Salvi

Ho Chi Minh City (AsiaNews) - In un contesto ancora segnato dalla pandemia da nuovo coronavirus, che colpisce l’economia e la vita delle famiglie, i cristiani vietnamiti si preparano a celebrare il Natale. Un momento di condivisione comunitaria e una occasione propizia per gesti di amore, solidarietà e aiuto reciproco verso i bisognosi, che finiscono per coinvolgere anche fedeli di altre religioni attirati dal clima e dai simboli della festa. 

In Vietnam vi sono 2738 parrocchie, la maggior parte delle quali ha promosso per questi giorni attività sociali come le visite a poveri e malati, anche nelle zone più remote. Gesti che attirano anche tutta la comunità, come avviene per i cattolici del distretto di Bến Lức, nella provincia di Long An, diocesi di Mỹ Tho: assieme a protestanti, buddisti e atei vengono preparati e allestiti il presepio comunitario e le decorazioni per il Natale 2020. 

A Ho Chi Minh City l’atmosfera di festa è visibile ovunque, dai sagrati delle chiese ripuliti e decorati con alberi di Natale e presepi, arricchiti da luci colorate. I fedeli - soprattutto i bambini e i ragazzi - trascorrono del tempo ad addobbare le proprie abitazioni in un clima di gioia e felicità, in attesa della notte della Vigilia e della giornata di festa.

In alcune zone i preparativi e il clima del Natale coinvolgono anche le autorità locali, legate al Partito comunista vietnamita, che visitano le famiglie più povere e portano dei piccoli doni. Questo è il caso del Comitato popolare del distretto di Nghĩa Đàn, nella provincia di Nghê An, dove alcuni esponenti del governo locale hanno visitato e portato regali alla parrocchia, ai sacerdoti e ai bisognosi in occasione del Natale. 

Il signor Sáu, contadino di religione buddista, racconta ad AsiaNews: “Alcuni giorni fa, alcuni membri della parrocchia di Bình Sơn, nell’arcidiocesi della ex Saigon [oggi Ho Chi Minh City] mi hanno chiesto di fare un piccolo presepe in giardino, fra le piante di bonsai. Ho accolto con gioia la richiesta, perché questa è la ‘Betlemme di Dio (Đức Chúa mà)’. Ecco perché adesso nel mio giardino vi è una grande e bellissima grotta di Betlemme”. Presepi e simboli della festa hanno impreziosito le vie e le piazze della parrocchia di Lương Hòa Ha, nella diocesi di Mỹ Tho, sul delta del Mekong; i fedeli si preparano alla nascita del Signore anche attraverso le confessioni e la preghiera a livello comunitario”.

La signora Ngoc Nhung, buddista che opera nel sociale a Ho Chi Minh City conclude: “Per la cultura vietnamita, tutte le attività di carità rivelano lo spirito dell’amore reciproco e del saper vivere in comune”. E il Natale rappresenta per tutti, non solo per i cristiani, una occasione per unirsi e condividere gesti di solidarietà reciproca.

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