E’ morto mons. Michael Yeung Ming-Cheung, vescovo di Hong Kong

Hong Kong (AsiaNews) – Mons. Michael Yeung Ming-Cheung, vescovo di Hong Kong, è morto stamane all’età di 73 anni. Era stato ricoverato giorni fa al Canossa Hospital il 27 dicembre scorso. Ieri era stato portato in terapia intensiva e aveva ricevuto la visita di diverse personalità della diocesi, fra i quali i cardinali Joseph Zen e John Tong. Alcuni social media avevano diffuso già ieri sera la notizia della sua morte. Ma stamane la diocesi aveva diffuso un comunicato in cui si diceva che mons. Yeung aveva avuto problemi al fegato per una cirrosi, che le sue condizioni si erano deteriorate ieri, ma che “al presente le sue condizioni rimangono stabili”. E si aggiungeva che “E’ desiderio del vescovo Michael Yeung che non ci siano visitatori, né fiori”, aggiungendo l’invito ai fedeli di pregare per lui.

Negli anni scorsi mons. Yeung aveva combattuto contro un tumore. Vescovo ausiliare di Hong Kong dal 2014, era stato fatto ordinario della diocesi da papa Francesco nell’agosto 2017, per succedere al card. Tong.

Mons. Yeung era nato a Shanghai il 1° dicembre 1945 da una famiglia cattolica ed è arrivato ad Hong Kong quando aveva quattro anni. Ha lavorato in una ditta di import-export, prima di entrare nel seminario di Hong Kong a 26 anni. È stato ordinato sacerdote il 10 giugno 1978. Ha compiuto studi in comunicazione (Syracuse, Usa) e in filosofia ed educazione (Harvard, Usa). Dall’agosto 2003 era stato a capo della Caritas del territorio e vicario generale dal 2009.

Piuttosto flemmatico nei rapporti con la Cina – soprattutto sulla questione dei rapporti fra Pechino e Vaticano – non ha mai smesso però di rivendicare per Hong Kong il rispetto del principio “una nazione, due sistemi”, che garantisce al territorio un’ampia autonomia.

Dotato di una personalità decisa, ma da molti considerata troppo rude, mons. Yeung ha avuto sempre a cuore la situazione dei giovani nel territorio, penalizzati dalla mancanza di prospettive di lavoro, dai costi delle case, dalla mancanza di democrazia. In una delle ultime interviste rilasciate ad AsiaNews, diceva: “I nostri giovani sono vittime dello sviluppo economico, vivono una grande frustrazione perché chiedono più giustizia e più libertà. Ma sono impazienti, cercano una gratificazione subito. Ma non si può piantare un albero al mattino e cogliere i frutti alla sera. È urgente raggiungere e stare vicino ai giovani per aiutarli a discernere, aiutarli nella vita quotidiana perché comprendano e vivano la chiamata di Gesù. È necessario aiutarli a maturare in uno spirito che dia loro la forza per andare avanti”.

Nel giugno scorso, durante la visita ad limina in Vaticano, aveva chiesto a papa Francesco di poter dare presto le dimissioni da vescovo per dedicarsi al suo impegno con la Caritas, che ha amato tanto.

La diocesi di Hong Kong ha un vescovo ausiliare nella persona di mons. Joseph Ha Chi-shing, già superiore regionale dell'Ordine francescano dei Frati Minori di Hong Kong.

Hong_Kong-_Bp_Michael_Yeung.png