Hong Kong, non si ferma la protesta: sei arresti nella notte

I disordini sono seguiti ad una pacifica marcia di protesta che ha richiamato quasi 230mila persone. Al termine del raduno, molti manifestanti hanno deciso di occupare le strade. Gli agenti, in tenuta antisommossa, hanno tentato di disperdere la folla e si sono scontrati con i contestatori.


Hong Kong (AsiaNews/Agenzie) – Questa notte la polizia di Hong Kong ha arrestato sei persone, dopo che una manifestazione pacifica contro la proposta di legge sull'estradizione si è trasformata in scontri di piazza tra manifestanti e forze dell'ordine, nel distretto commerciale di Mong Kok.

I disordini hanno seguito una marcia di protesta terminata alle 19.30 circa. Al raduno hanno preso parte quasi 230mila persone nell'area urbana di Kowloon, a nord dell'Isola di Hong Kong e a sud dei Nuovi Territori. Al termine della manifestazione, che secondo la polizia ha richiamato al massimo 56mila partecipanti, molte delle persone accorse hanno deciso di occupare le strade.

Radunate nelle vicinanze di Canton Road, hanno bloccato la via dalle 20 alle 21. In migliaia hanno quindi marciato su Nathan Road fino a Jordan, e poi su Mong Kok. Verso le 22.30, decine di poliziotti hanno formato un cordone per impedire ai manifestanti di proseguire oltre. I manifestanti hanno tirato fuori i loro ombrelli, nel caso in cui la polizia avesse usato la forza per sgomberarli.

Le autorità hanno avvertito i manifestanti che stavano prendendo parte ad assemblee illegali. Gli agenti, in tenuta antisommossa, hanno tentato di disperdere la folla e si sono scontrati con i contestatori. A mezzanotte, la polizia aveva in gran parte ripreso le strade del distretto, ma decine di manifestanti si stavano ancora radunando in diverse parti dell'area.

Poco dopo le 3 di notte, la polizia ha rilasciato un comunicato in cui affermava di aver arrestato sei persone in connessione con la marcia e i disordini che sono seguiti. Le forze di sicurezza hanno dichiarato che quattro uomini e due donne, di età compresa tra i 20 ei 66 anni, si trovano in stato di fermo. Un membro del gruppo è stato arrestato durante la marcia, per non aver fornito documenti d'identità, mentre gli altri cinque sono stati arrestati a Mong Kok con l'accusa di aver aggredito un agente e ostacolato i poliziotti nell'esecuzione delle loro funzioni.

Nelle ultime settimane, la campagna popolare contro la proposta di legge sull'estradizione – ora sospesa dal governo di Hong Kong tiene in scacco l'ex colonia britannica. Dopo le dimostrazioni del 9 e del 16 giugno, molti gruppi hanno giurato di voler continuare proteste e sit-in, domandando con insistenza le dimissioni del capo dell'esecutivo, Carrie Lam. Da molte parti (diocesi, personalità politiche, ecc) vi è stata la richiesta al governo di ascoltare la frustrazione della popolazione di Hong Kong, ma il capo la Lam rimane ferma sulla sua posizione: ritardare, ma non cancellare la legge.

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