Vietnam centrale, il latte nelle scuole per combattere la malnutrizione

Il programma è stato implementato in tutte le 21 città e distretti della provincia di Nghe An. L’iniziativa è stata lanciata a livello nazionale il 28 settembre 2016. L’obiettivo è di soddisfare il 90-95% della domanda energetica dei bimbi e aumentare l’altezza di ragazzi e ragazze di 1,5 e 2 centimetri. I critici giudicano mera propaganda le dichiarazioni di successo del governo provinciale. Nel 2016 Nghe An è stata una delle quattro province costiere del Vietnam centrale colpite dal peggior disastro ambientale del Paese.


Nghe An (AsiaNews/Agenzie) – Il Comitato popolare provinciale di Nghe An, nel Vietnam centrale, dichiara che un programma di distribuzione del latte nelle scuole ha contribuito a ridurre la malnutrizione tra i bambini, specialmente quelli di meno di cinque anni. Le autorità affermano che, grazie all’iniziativa, i tassi di malnutrizione tra i bambini delle scuole materne e quelli delle elementari sono stati ridotti del 2,85% e del 2,78% rispetto al 2010.

Il programma del latte nelle scuole è stato implementato in tutte le 21 città e distretti della provincia. Con il sostegno dei fondi statali, delle imprese e delle autorità locali, i bambini ricevono cinque bottiglie di latte alla settimana. Ad oggi, quasi 312mila bambini hanno avuto il latte negli asili e nelle scuole elementari, il 69% degli studenti totali della provincia.

Il programma, tuttavia, è ostacolato dalle scarse infrastrutture nelle scuole materne, con inadeguate attrezzature per lo stoccaggio del latte e una carenza di risorse umane, oltre che di fondi. Con l'obiettivo del 70% di bambini che beneficeranno del programma entro il 2020, il governo provinciale prevede di creare meccanismi di coordinamento tra le autorità competenti e di sostegno ai bambini disabili.L’iniziativa è stata lanciata a livello nazionale il 28 settembre 2016. Entro il 2020 essa mira a fornire il latte a tutti i bambini e gli alunni delle scuole dei distretti poveri, soddisfacendo il 90-95% della loro domanda energetica e aumentando le altezze di ragazzi e ragazze di 1,5 e 2 centimetri.

I critici giudicano mera propaganda le dichiarazioni di successo del governo provinciale. Essi vedono nella celebrazione del programma un tentativo da parte delle autorità di riscattare la propria immagine agli occhi dei cittadini.

Nghe An è una delle quattro province costiere del Vietnam centrale (insieme ad Hà Tĩnh, Quảng Bình e Thừa Thiên-Huế) colpite dal peggior disastro ambientale della storia del Paese. Nell’aprile 2016, circa 12mila metri cubi di liquido tossico riversati ogni giorno da un’acciaieria di proprietà della taiwanese Formosa Plastics Group nelle acque del mare hanno ucciso oltre 115 tonnellate di pesci, colpito le vite di 200mila persone e lasciato senza lavoro 41mila pescatori, mettendo in ginocchio l’economia della regione. La Formosa ha pagato 500 milioni di dollari Usa per la bonifica e la compensazione delle vittime, ma il lento e irregolare versamento dei fondi da parte del governo vietnamita ha suscitato le proteste dei cittadini, che continuano ad essere organizzate a più di un anno di distanza dalla tragedia.

Allo stato attuale, centinaia di migliaia di persone nelle province centrali sono disoccupate. Molte famiglie vivono in condizioni di povertà estrema. I bambini non sono nelle condizioni di andare a scuola. Più di 200 km di costa sono ancora avvelenati. Il turismo, gli affari e la pesca non sono ancora ripartiti. I detrattori del regime affermano che la malnutrizione dei bambini della provincia di Nghe An si combatte in maniera più efficace attuando politiche di rilancio dell’economia e di assistenza alle famiglie che hanno perso tutto e che sono private dei risarcimenti che gli spettano.

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