L'Uzbekistan vuole cambiare quattro lettere del suo alfabeto

I deputati di Taškent hanno approvato un disegno di legge che sostituisce le attuali lettere o', g', ch e sh per uniformare la scrittura delle proprie parole nei sistemi digitali internazionali prevenendo problemi nei sistemi di pagamento elettronico, nelle traduzioni automatiche e nei dizionari on line.

di Vladimir Rozanskij


Taškent (AsiaNews) - L'Accademia delle Scienze di Taškent ha spiegato la necessità di cambiare quattro lettere dell'alfabeto uzbeko, basandosi sull’alfabeto latino con diversi segni di pronuncia. Il vice-presidente Bakhrom Abdukhalimov ha affermato che le attuali lettere o', g', ch e sh creano problemi ortografici e tecnici, anche durante la digitalizzazione della lingua. Il disegno di legge, approvato dai deputati all'unanimità, propone una transizione al principio “un suono, una lettera”, sostituendo l'alfabeto uzbeko con quello latino durante una seduta della Camera legislativa dell'Olij Mažlis dello scorso 7 luglio, ed è quindi stato inviato al Senato.

Abdukhalimov ha ricordato che gli obiettivi per il miglioramento dell'alfabeto e delle regole ortografiche erano stati delineati nei decreti presidenziali del 21 ottobre 2019 e del 20 ottobre 2020. Inoltre, il 5 giugno 2023, durante un incontro con gli elettori a Taškent, il presidente Šavkat Mirziyoyev aveva parlato della necessità di completare il progetto di miglioramento dell'alfabeto, dopo aver discusso con gli intellettuali e il pubblico in generale.  “Oggi ci troviamo in una fase decisiva di una questione dibattuta da molti anni”, ha affermato il vice-presidente dell'Accademia delle Scienze.

Come egli ha ricordato, negli ultimi 10 anni sono state condotte molte ricerche scientifiche in questo ambito, sono state studiate le opinioni e i suggerimenti del pubblico e si sono tenuti convegni scientifici, seminari e dibattiti presso l'Università statale di Lingua e Letteratura uzbeka di Taškent e l'Istituto di Lingua, Letteratura e Folklore uzbeko dell'Accademia delle Scienze. “A queste discussioni hanno partecipato linguisti, scrittori, parlamentari, insegnanti, informatici, rappresentanti dell'editoria, blogger e il pubblico in generale. I loro suggerimenti e le loro opinioni sono stati attentamente considerati”, ha affermato Abdukhalimov, osservando che a seguito dei workshop tenutisi il 22 settembre e il 18 dicembre 2023, gli specialisti hanno concluso che i problemi riguardano principalmente quattro lettere dell'alfabeto attuale, appunto o', g', ch e sh.

Secondo il relatore, le attuali lettere “o” e “g” scritte con un apostrofo richiedono diversi passaggi informatici, e nella pratica si utilizzano più di dieci varianti diverse di questi caratteri, il che ostacola lo sviluppo di uno standard unificato. “Poiché questi caratteri non esistono come lettere indipendenti negli standard Unicode internazionali, essi creano seri problemi tecnici nell'informatica, nei sistemi di pagamento elettronico, nella traduzione automatica, nei dizionari elettronici e nella digitalizzazione della lingua uzbeka”, ha osservato.

Ha anche fatto notare che le combinazioni di lettere "ch" e "sh" sono ampiamente utilizzate nella lingua uzbeka, citando come esempi le parole shoshilinchxushchaqchaq e achchiqtosh, in cui l'uso costante di queste combinazioni crea difficoltà nella scrittura e nella lettura, oppure parole come Is'hoq e As'hobiddin, che vengono spesso scritte erroneamente come Ishoq e Ashobiddin. Si devono fare delle eccezioni per le parole mo'tabarmo'tadil e mo'jiza, per evitare che l'apostrofo della lettera o' venga posizionato accanto al segno duro. Gli specialisti ritengono che per realizzare il principio “un suono, una lettera” sia opportuno sostituire le quattro lettere problematiche dell'alfabeto attuale: Ş al posto di ShÇ al posto di ChÖ al posto di  e Ğ al posto di Gʻ.

Di conseguenza, il nuovo alfabeto dovrebbe essere composto da 28 lettere e un apostrofo; secondo Abdukhalimov, ciò sarà coerente con l'esperienza dei popoli affini, e con i principi dell'alfabeto turcico comune. Come egli osserva, “le lettere proposte per rappresentare sh, ch, g' e o' sono utilizzate con successo in diverse lingue, tra cui turco, azero, turkmeno, gagauzo, tataro di Crimea, tedesco, svedese, finlandese e ungherese… oggi queste lettere sono utilizzate da quasi 300 milioni di persone”. Dal punto di vista dell'informatica, le lettere “sono state completamente testate e sono conformi agli standard internazionali”. Dopo l'adozione della legge verranno elaborate nuove regole ortografiche, le normative esistenti saranno adeguate alla legge e il governo adotterà un programma di misure specifico per la sua attuazione graduale, senza necessità di spese eccessive.

Bakhrom Abdukhalimov ha concluso affermando che “oggi non stiamo prendendo una decisione che riguarda semplicemente la modifica di singole lettere, ma lo sviluppo futuro della lingua uzbeka, il suo sviluppo armonioso di pari passo con le tecnologie digitali, la creazione di un sistema di scrittura moderno e pratico per il nostro popolo, in linea con le nostre caratteristiche nazionali”.

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