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Cecenia: appello alla figlia di Kadyrov per Zarema Musaeva

Madre di due dissidenti ceceni fuggiti all'estero è stata sequestrata nel 2022 dalle forze di sicurezza mentre si trovava nella sua casa nella Russia centrale e portata a Grozny dove è tuttora in carcere. Ora la figlia Aliya si è appellata ad Ajšat Kadyrova, già ministra della cultura e degli affari sociali, in un gesto estremo per ottenere la sua liberazione.

  • La guerra dei registi russi

    Serebrennikov e Bogomolov erano le figure più acclamate del teatro russo, celebrati ben oltre i confini nazionali. Ma dopo l'inizio della guerra il primo ha lasciato la Russia e ora lavora in Europa, mentre il secondo è rimasto a Mosca, esortando l'intelligentsija a “mettere da parte il disprezzo per il proprio popolo” e a “lavorare, vivere e credere”.

  • 'Io missionaria indiana tra i dimenticati di Kherson'

    Dall'Ucraina la testimonianza di suor Ligy Payyappilly, religiosa del Kerala, su un viaggio compiuto nelle zone più vicine al fronte della guerra con la Russia. "Siamo state accanto a persone per le quali la guerra non è una notizia ma una battaglia quotidiana per la sopravvivenza. La sfida di dare un'opportunità ai bambini che vivono qui"

  • Il vicolo cieco della Russia militare

    Cercando di imporre alla società una falsa narrazione di “autodifesa preventiva”, Putin tenta di assolversi completamente dalla responsabilità storica personale per aver innescato il meccanismo di una nuova guerra fredda, che ha di fatto isolato il Paese dal mondo sviluppato e ne ha fatto regredire lo sviluppo di decenni.

  • Il nervosismo degli Z-blogger sulla guerra in Ucraina

    Gli attacchi sempre più intensi di Kiev anche su Mosca e San Pietroburgo stanno portando i propagandisti dell'invasione russa ad accusare sempre più apertamente la propria leadership di non comprendere la situazione al fronte. E si conta come una "vittima della verità" l'ex-generale Popov che nel 2023 venne rimosso dal suo incarico dopo aver criticato Gerasimov.

  • Per fermare i droni ucraini in Crimea è guerra ai motocicli

    Le autoirtà russe stanno vietando la circolazione alle motociclette dalle 22 alle 6 perché sostengono che il loro rumore interferisca con le operazioni militari russe per abbattere i velivoli di Kiev. Già scattate le prime confische per chi non ubbisdice. Ma tutti ormai sono consapevoli che i sistemi elettronici di difesa non funzionanop più.

  • La Chiesa ortodossa russa nel Sud-est asiatico

    In un'ampia intervista alla Tass il metropolita di Singapore Sergij ha descritto "difficile e stimolante" la missione del suo esarcato che si estende oggi dalla Corea all'Indonesia in Paesi a maggioranza buddhista o musulmana. "Il dialogo sulla fede? Qui non inizia con il dogma, ma con la bellezza e il silenzio di una chiesa ortodossa”

  • I veterani, eroi maledetti di Mosca

    Secondo una notizia pubblicata e poi censurata sui media di Stato sarebbero ben 250mila gli uomini rientrati dal fronte che faticano a trovare lavoro in Russia. Il sito Veter ne ha contattati alcuni raccontando le loro storie che riportano la memoria al periodo successivo alla guerra dell’Urss in Afghanistan, con tante tensioni sociali irrisolte.

  • La Russia che bombardando la Lavra distrugge il Mondo Russo

    Mosca con la Lavra delle Grotte di Kiev ha colpito il luogo sacro che ha usato per secoli come prova della sua “missione spirituale speciale” e che fino al complesso sgombero non voleva cedere agli ucraini. Ora occorrerà ricostruire questo luogo come già accaduto dopo l'invasione tataro-mongola ma anche dopo la Grande Guerra patriottica dei russi contro i nazisti.

  • I rapporti tra Mosca e Erevan dopo la vittoria di Pasinyan

    La scelta europeista dell'elettorato nel voto del 7 giugno è stata accompagnata dall'elezione del maggior numero di deputati filo-russi dal 2018. Putin mira a influenzare comunque la politica del premier con cui tiene aperti canali di comunicazione. E gli stessi sondaggi dicono che gli armeni non vogliono che la partnership con Bruxelles sia a scapito di Mosca.

  • Il nuovo Samizdat dei russi all’estero

    Sulla Novaja Gazeta lo studioso di slavistica Jakov Klotz racconta il fiorire di pubblicazioni di autori dissidenti russi nel tempo della repressione a Mosca: “Non traduciamo libri per intrattenere i lettori occidentali con racconti sugli orrori di Putin, ma per salvare la cultura russa".

  • Lo scontro tra ortodossi sul Baltico

    La visita a Vilnius del patriarca di Costantinopoli Bartolomeo ha completato il ritorno sotto la sua giurisdizione del territorio della Lituania con la consacrazione di un esarca in un Paese che ha accolto tanti ortodossi che hanno lasciato Mosca a causa della geurra. Contemporaneamente Kirill si trovava nella vicina Kaliningrad dove ha sottolineato la missione "patriottica" della sua comunità.

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