Il partito di Putin stravince alle elezioni per la Duma

Col 90% degli scrutini, Russia unita si assicura già il 54,3% dei voti, cioè 338 seggi su 450. I partiti di opposizione rischiano di non arrivare alla soglia del 5%.

Mosca (AsiaNews) – Il partito “Russia unita”, sostenuto dal presidente Vladimir Putin ha già conquistato una larga maggioranza nelle elezioni parlamentari di ieri, anche se i risultati sono ancora parziali.

I risultati erano quasi scontati. Con il 90% dei voti scrutinati, il partito si è già assicurato il 54,3% dei voti, che corrispondono a 338 seggi in un parlamento di 450.

Al secondo posto, ma con gran margine di distanza vi sono due partiti filo-governativi: i comunisti e il Partito liberale democratico, ultranazionalista, che arrivano al 14-15%.

Le previsioni della vigilia davano a Russia unita solo il 44 – 48%. Per due dei partiti di opposizione, Yabloko e Parnas, le proiezioni sono per il 3,5 e l’1,2%. Essi rischiano di non superare la soglia del 5%, necessaria per essere rappresentati.

A queste elezioni, la partecipazione è stata circa del 40%, più bassa di quelle del 2011, segno di una crescente apatia dei russi.

Si segnalano alcune irregolarità soprattutto nella regione siberiana, ma il risultato finale non dovrebbe cambiare molto: il partito guidato dal premier Dimitri Medvedev, garantisce ancora molto tempo al governo di Vladimir Putin che da presidente o da primo ministro, domina la politica russa da 17 anni.

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